“Giano dell’Umbria, approvvigionamento idrico locale: criticità e prospettive”

La Seconda commissione ha approvato una Proposta di risoluzione unitaria dopo aver ascoltato rappresentanti del comitato cittadino ‘Pro acque Giano dell’Umbria’

Data:

03 Giu 2026 13:18

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(Acs) Perugia, 3 giugno 2026 – La Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini ha approvato, con voto unanime, una Proposta di risoluzione legata ad una precedente audizione del comitato ‘Pro Acque Giano dell’Umbria’ (https://tinyurl.com/27xrfwcx) in cui veniva chiesto, ai membri della Commissione, di affrontare e approfondire le principali criticità e problematiche relative all’approvvigionamento idrico locale.

Attraverso questo atto di indirizzo, che a breve approderà in Aula per l’approvazione, viene impegnata la Giunta regionale a: “proseguire il lavoro di ricognizione degli invasi e dei laghetti dismessi o sottoutilizzati nelle due province umbre, al fine di valutarne lo stato, le potenzialità di recupero e i costi di riattivazione; promuovere, sulla base degli esiti della ricognizione, un piano organico di interventi per il ripristino e l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, privilegiando soluzioni sostenibili e a basso impatto ambientale; sollecitare il livello nazionale affinché vengano incanalate risorse dedicate a sostegno di tali interventi, riconoscendo il carattere strategico della gestione idrica per il comparto agricolo e per la resilienza dei territori; verificare, nell’ambito della programmazione regionale vigente e futura, la possibilità di attivare strumenti e linee di finanziamento idonee a supportare iniziative di recupero e sviluppo delle infrastrutture irrigue, anche attraverso fondi europei e nazionali; promuovere lo sviluppo di ‘invasi energetici’, incentivando la realizzazione di impianti fotovoltaici galleggianti sulle superfici idriche per favorire partnership pubblico-private capaci di attrarre investimenti e ridurre i costi di gestione; promuovere, nell’ambito di un percorso condiviso e coordinato a livello regionale, il pieno coinvolgimento dei Comuni, dei Consorzi di bonifica, di AFOR e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, al fine di approfondire, definire e valutare modelli organizzativi omogenei ed efficaci sull’intero territorio regionale, capaci di garantire uniformità di intervento, coordinamento operativo e una gestione integrata delle attività di prevenzione”.

Nell’atto viene ricordata quindi l’audizione dei membri del Comitato ‘Pro Acque Giano dell’Umbria’ i quali hanno chiesto di “approfondire le principali criticità e problematiche relative all’approvvigionamento idrico locale, caratterizzato da una annosa scarsità idrica, accentuata dai recenti cambiamenti climatici”. Gli stessi auditi hanno evidenziato la necessità di “valutare e promuovere la realizzazione di invasi collinari come soluzione per la raccolta, la conservazione e l’erogazione delle risorse idriche, in particolare nelle aree collinari del Comune di Giano, al fine di mitigare i periodi di siccità, sostenere l’agricoltura e preservare l’equilibrio idrogeologico locale”. È emersa con chiarezza – si legge nell’atto - la criticità, ormai strutturale, relativa all’approvvigionamento idrico, in particolare per gli usi irrigui, problematica che incide in modo significativo sulla tenuta del comparto agricolo e sulla sostenibilità delle produzioni, aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla crescente variabilità delle precipitazioni.

“Il territorio umbro – è scritto ancora del documento licenziato dalla Commissione - presenta una rete di invasi, bacini e laghetti in parte dismessi o sottoutilizzati, che potrebbero essere oggetto di recupero e valorizzazione non solo a fini irrigui, ma anche per la prevenzione degli incendi e la mitigazione del rischio idraulico. Una ricognizione puntuale e aggiornata di tali infrastrutture nelle due province rappresenta un passaggio preliminare indispensabile per ogni successivo intervento. Esiste attualmente una disomogeneità operativa tra i territori ricadenti sotto la gestione dei Consorzi di Bonifica e quelli che non vi rientrano (come il Comune di Giano dell’Umbria), dove la competenza ricade direttamente sulla Regione e sull'Agenzia Forestale Regionale (AFOR). L’innovazione tecnologica permette oggi un uso plurimo degli invasi collinari, integrando la funzione di accumulo idrico con quella di produzione energetica (es. fotovoltaico galleggiante), garantendo così la sostenibilità economica degli interventi. La Regione Umbria è impegnata, attraverso il progetto Basin4Energy, nella promozione del recupero degli invasi collinari abbandonati e nel potenziamento di quelli esistenti, finalizzati alla realizzazione di sistemi di accumulo stagionale mediante impianti idroelettrici a pompaggio; progetto che è stato inoltre presentato nell’ambito della COP30 di Belém, in Brasile, presso il Padiglione Italia. Risulta necessario un coordinamento tra livelli istituzionali al fine di convogliare risorse adeguate verso interventi strutturali e duraturi”. AS

Ultimo aggiornamento: 10/06/2026