(Acs)Perugia, 3 febbraio 2012 - “Martedì prossimo (7 febbraio), su iniziativa di consiglieri regionali del PdL e del PD, il Consiglio regionale dell'Abruzzo discuterà una risoluzione che richiama il presidente della Regione Chiodi a dar seguito ad un primo documento approvato all'unanimità dal Consiglio per chiedere al Governo di rivedere il progetto del Gasdotto Snam in via di approvazione”. Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale e vice presidente del Consiglio regionale umbro, Orfeo Goracci ricordando come, in Abruzzo “('terra forte e gentile, non solo per il consolidato detto') comunità locali, associazioni, comitati, enti locali sostengono una battaglia di chiarezza che vuol rimettere in discussione il tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio”.
Goracci ribadisce come da mesi stia tentando “di suscitare all'interno della maggioranza del centro sinistra umbro una qualche forma di confronto e dibattito che consenta al Consiglio regionale di approfondire gli aspetti più delicati del progetto, che prevede il passaggio del gasdotto tratto Foligno-Sestino lungo la dorsale appenninica umbro-marchigiana. Non so – aggiunge - quali siano i reali motivi che spingono la gran parte del centro sinistra ad evitare ogni forma di confronto su questo argomento. Né, come ho già avuto modo di dire – osserva -, appare elemento giustificativo il fatto che a suo tempo il progetto è stato autorizzato con atto dirigenziale dalla Regione. Molti elementi critici, ad iniziare dal rischio sismico per continuare con l'interferenza con gli acquiferi in fase di crisi acuta di approvvigionamento, sono venuti in evidenza successivamente a quell'approvazione”.
Goracci torna a chiedere “a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, iniziando, ovviamente da quelle di centro sinistra, di ascoltare le perplessità e le richieste che da anni avanzano i comitati, le associazioni, gli enti locali, Comuni e Provincia di Perugia, di lavorare per una sostanziale modifica del tracciato. È urgente e necessario farlo. Se la politica, in generale, riesce a dare con sempre maggiori difficoltà risposte alle richieste ed alle esigenze dei cittadini, quella umbra – conclude - sta dando una prova sconfortante su una questione decisiva come questa del gasdotto Brindisi-Minerbio”. RED/as