GASDOTTO SNAM: “IL CONSIGLIO REGIONALE D'ABRUZZO CONTRARIO ALLA REALIZZAZIONE DELL'INFRASTRUTTURA” - NOTA DI GORACCI (PRC–FDS), CHE AUSPICA UN ANALOGO IMPEGNO DELL'UMBRIA

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista Orfeo Goracci interviene sul progetto del gasdotto Snam che dovrebbe passare anche sul territorio umbro, informando che l'Assemblea regionale abruzzese ha adottato una risoluzione contraria al tracciato del metanodotto attualmente previsto. Per Goracci anche l'Esecutivo dell'Umbria dovrebbe attivarsi in modo chiaro per chiedere una revisione del progetto dell'infrastruttura.

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19 Ott 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 19 ottobre 2011 - “Il Consiglio regionale d'Abruzzo nella, seduta del 18 ottobre, ha approvato all'unanimità una risoluzione nella quale si afferma che non sussistono le condizioni per un parere favorevole della Regione nell'ambito dell'intesa Stato-Regione sul progetto di realizzazione del metanodotto Rete Adriatica avanzato da Snam Rete Gas. Il documento impegna anche il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, ad attivare un tavolo tra tutti i soggetti interessati per l'individuazione di un tracciato alternativo a quello progettato lungo la dorsale appenninica”. Lo comunica il consigliere regionale del Prc – Fds Orfeo Goracci, secondo cui “da l'Aquila giunge un'ottima notizia. Il Consiglio abruzzese, recependo le indicazioni di Amministrazioni provinciali e locali, di comitati, di parlamentari di ogni raggruppamento politico, ha compiuto un forte passo in avanti con un atto che stabilisce un punto di non ritorno: questo tracciato dovrà essere modificato”.

“Nella nostra Umbria – continua - la politica regionale sembra un po' temporeggiare sulla questione. A marzo di quest'anno abbiamo presentato, insieme ai consiglieri Stufara, Dottorini, Brutti, una mozione per impegnare la Giunta ad intraprendere ogni iniziativa utile alla revisione del progetto, secondo noi devastante per l'Umbria così come proposto, con l'individuazione di tracciato alternativo. Nelle successive e più recenti sedi di confronto, l'assessore Silvano Rometti ha rimandato alla Conferenza Stato-Regioni un definitivo pronunciamento della Giunta, anche alla luce di quelli che saranno i pareri delle altre Regioni interessate. Il mandato che il Consiglio regionale abruzzese ha affidato al presidente – conclude il consigliere regionale di Rifondazione comunista - deve essere di stimolo per la presidente Marini. Anche da parte dell'Umbria, deve rompersi qualsiasi indugio ed essere formalizzata la richiesta di un nuovo progetto che escluda il passaggio negli incontaminati ambienti dell'Appennino umbro-marchigiano, che verrebbero fortemente intaccati, compromettendo le risorse strategiche, ambientali e naturalistiche, su cui sono orientate le politiche e gli investimenti regionali nel settore turistico. Senza dimenticare il rischio sismico ed idrogeologico che interessa tutto il tratto umbro del tracciato”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 19/10/2011