(Acs) Perugia, 13 maggio 2016 - “La galleria della Guinza, fra l'Umbria e le Marche, andrebbe a determinare un asse viario fondamentale di sviluppo del territorio, fra la zona tirrenica e quella adriatica. Integrerebbe strategicamente le strade della Quadrilatero Umbria Marche SpA, con la necessità di realizzare anche i circa 10 km di raccordo, dalla galleria della Guinza, verso la strada E45 nonché i circa 30 km di connessione verso l'Adriatico”. Lo scrive il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ricordando che l'opera infrastrutturale in questione “posta sull'asse stradale Grosseto-Fano (strada E78) e lunga 5.9 km, era stata iniziata sin dal 1989 e, pur sostanzialmente conclusa da oltre 12 anni, con 150 milioni di euro già spesi, è inutilizzata. Numerose e meritorie sono state le iniziative di protesta e di sollecitazione svolte in questi anni, per sopraggiunti adeguamenti tecnico impiantistici, quali la necessità di realizzare la seconda 'canna', un tunnel parallelo con funzione anche di via di fuga in condizioni di emergenza”.
Ricci, nell'annunciare la presentazione di una mozione, invita la Giunta regionale ad “elaborare un atto tecnico ricognitivo, di raccordo con Anas SpA, sullo stato progettuale per la conclusione delle opere della galleria, con i raccordi verso la strada E45 e la zona adriatica, nonché la stima delle risorse necessarie per completare gli interventi in tempi ragionevoli”.
Ricci propone inoltre di “sollecitare, attraverso la conferenza Stato Regioni e i parlamentari eletti in Umbria, nonché quelli delle Marche e della Toscana, l'Anas SpA e il Governo affinché si velocizzi la conclusione delle opere e il loro finanziamento, essenziale per lo sviluppo socio economico e turistico anche nella prospettiva della prevedibile Macro Regione del Centro Italia: Toscana, Umbria, Marche e parte del Lazio”. RED/as