(Acs) Perugia, 7 novembre 2011 - “Esprimo grande apprezzamento e soddisfazione per lo sblocco di 213,7 milioni di euro dai Fondi FAS (Fondo aree sottoutilizzate) per la Regione Umbria. Il lavoro della Presidente Marini e degli altri governatori di Regione ha ottenuto un importante risultato”. Così il consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Orfeo Goracciper il quale “la possibilità di utilizzare nei prossimi anni queste importanti risorse consentirà di intervenire in campi strategici, già individuati nei programmi della maggioranza e del governo regionale, in materia di dotazione infrastrutturale in settori fondamentali per lo sviluppo dei territori quali i trasporti, le aree urbane, insediamenti produttivi e logistica, imprese e telecomunicazioni, capitale umano ed inclusione sociale”.
Per Goracci “particolarmente importanti restano i campi della tutela e della valorizzazioneambientale e culturale. Sarà necessario – aggiunge - destinare prioritariamente risorse agli interventi di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza e consolidamento delle aree interessate da dissesti idrogeologici, anche coerentemente con quanto la presidente Marini ha opportunamente affermato in merito alla vergogna dei tagli governativi su questo fronte, che continua a caratterizzare disgraziatamente la cronaca nazionale anche in questi giorni”.
“Alcuni mesi fa – ricorda Goracci - avevo avanzato iniziative istituzionali per richiamare l'urgenza di una programmazione che, nel quadro regionale già delicato, ponesse attenzione a situazioni legate alla viabilità e sicurezza nelle zone dell'eugubino. Ora – continua - dovrà essere prodotto ogni sforzo per consentire, attraverso un responsabile utilizzo dei fondi destinati alla conservazione dei beni culturali, di recuperare situazioni rimaste scoperte dalla erogazione di fondi negli anni passati per beni colpiti da eventi sismici. Penso – conclude -, per quanto riguarda Gubbio, prioritariamente al complesso della Chiesa di S. Croce della Foce, di proprietà della omonima Confraternita dei Bianchi, che necessita di intervento strutturale urgente e non procrastinabile”. RED/as