(Acs) Perugia, 28 luglio 2014 - “L'Unione europea che 'non vogliamo' e tutto il sottobosco di sprechi che le girano intorno sono fotografati mirabilmente ed esaustivamente nelle determine dirigenziali della Regione Umbria relativa alle spese 2014 per la 'Missione aree interne' e al Comitato di Sorveglianza del Por”. Lo dichiara il capogruppo della Lega nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni.
L'esponente leghista all'Assemblea legislativa si riferisce alle determine dirigenziali 6022 e 6055 di luglio 2014, con le quale “si autorizzano e impegnano con fondi regionali le spese per 'cerimonie' e missioni legate alla gestione dei fondi europei”.
Il primo di questi atti, spiega Cirignoni “riguarda la fantomatica 'Missione aree interne del 28/29 maggio 2014'. Vi si elencano e richiamano burocraticamente tutta una serie di leggi e regolamenti statali, europei e regionali nonché, l'accordo di partenariato (documento con cui viene definita la strategia dell'impiego dei fondi strutturali europei per il settennato 2014/2020) trasmesso al ministero per lo Sviluppo economico alla Commissione europea. Tutta una prosopopea di burocratese – sottolinea l'esponente umbro del Carroccio - che serve soltanto a giustificare i 3.264 euro che la Regione Umbria ha speso per far fare un giro turistico in bus gran-turismo, tra Pietralunga e Orvieto ad una delegazione ministeriale ed ai referenti regionali dei settori interessati. Compreso nel 'pacchetto' anche un pernottamento in agriturismo a Pietralunga e due light lunch, il primo a Perugia a Palazzo Donini e il secondo nella sede del Comune di Orvieto”.
Cirignoni spiega, infine, che con l'altro atto dirigenziale si autorizza la spesa di 2800 euro “per rifocillare i componenti del Comitato di sorveglianza del POR”.
“Indipendentemente dalla cifra spesa, oggettivamente irrisoria rispetto alla mole di denaro che la UE drena dalle tasche degli italiani – conclude l'esponente della Lega – i due atti dirigenziali offrono uno spaccato chiaro di quel che è il sistema 'malato', al cui vertice c'è Bruxelles, con funzionari ministeriali, regionali e comunitari che pernottano in agriturismo e partecipano a 'mangiate' varie, mentre famiglie e imprese vengono strangolate per mantenere questo sistema”. RED/mp