(Acs) Perugia 9 luglio 2014 – “Siano impiegate anche per la sistemazione della strada regionale della 'Contessa' le risorse che si renderanno disponibili a seguito del riconoscimento, da parte del Governo, dello Stato di emergenza per i comuni umbri colpiti dagli infausti eventi meteorologici dello scorso inverno”. Così il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) che dice di accogliere con favore la notizia dell'importante atto dell'Esecutivo nazionale che renderà disponibili risorse “importanti” per la sistemazione di “frane, smottamenti, dissesti, nonché per la risoluzione di criticità insorte sul fronte della viabilità”.
Goracci ritiene quindi “doveroso” che la Giunta regionale approfitti della opportunità offerta per risolvere “definitivamente” la questione del ripristino della circolazione lungo la strada regionale della 'Contessa' che costituisce “un nodo irrisolto che, tra lungaggini e burocrazia, sta causando disagi intollerabili ai cittadini”.
Il consigliere regionale assicura che rispetto a ciò opererà una “stretta vigilanza e assidue sollecitazioni, e rimarca alcune questioni e necessità “improcrastinabili”. “Siamo ad un anno quasi dai fatti calamitosi occorsi – spiega Goracci - e ciò la dice lunga sulla velocità con la quale in Italia si assumono decisioni vitali per gli interessi dei cittadini. È indispensabile che le Istituzioni preposte, in special modo il Governo nazionale, istituiscano una corsia preferenziale che, di concerto con gli Enti locali, porti alla definizione celere e spedita dei provvedimenti legati alle emergenze la cui risoluzione, al di là di interventi tampone comunque importanti, non può impegnare l'arco di tempo di un anno”.
Il consigliere Goracci propone infine che la Regione Umbria, “in virtù anche della sua capacità operativa e della riconosciuta professionalità delle sue articolazioni tecniche, si faccia portatrice, sui tavoli nazionali, dell'esigenza di creare strumenti flessibili ed efficaci di intervento al fine di sveltire al massimo la risoluzione di criticità che pesano sui territori e, spesso, sull'incolumità stessa dei cittadini. Accanto a ciò – conclude - ribadisco l'idea, strategica e necessaria ad un tempo, di avviare un grande Piano nazionale per la salvaguardia e il risanamento dell'assetto idrogeologico. Un Piano che rappresenterebbe, ad un tempo, una necessità per la tutela dell'ambiente e una grande occasione di sviluppo realmente sostenibile e di promozione di occupazione qualificata e duratura”. RED/tb