FONDI COMUNITARI: “QUADRO STRATEGICO REGIONALE GUARDI ANCHE OLTRE CONFINE: ORVIETO È 'CITTÀ CERNIERA' CON LAZIO E TOSCANA” - NOTA DI GALANELLO (PD)

Il consigliere regionale Fausto Galanello (Pd), intervenendo in merito all'utilizzo delle risorse che l'Unione europea riserverà all'Umbria all'interno della programmazione 2014-2020, auspica che “si lavori a progetti interregionali con Lazio e Toscana per raggiungere sinergie nei sistemi scolastico-formativi, sanitari e socio-assistenziali, dove già c'è una prima esperienza per il 118. Orvieto – spiega - è un luogo cerniera tra tre regioni: le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea rappresentano un'occasione storica, anche per riaprire finalmente il capitolo della viabilità e delle infrastrutture”.

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09 Set 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 9 settembre 2013 - “Si lavori a progetti interregionali con Lazio e Toscana per raggiungere sinergie nei sistemi scolastico-formativi, sanitari e socio-assistenziali, dove già c'è una prima esperienza per il 118. Orvieto è un 'luogo cerniera' tra tre regioni: le opportunità offerte dalla nuova programmazione europea rappresentano un'occasione storica, anche per riaprire finalmente il capitolo della viabilità e delle infrastrutture”. Fausto Galanello (Pd) interviene nel dibattito relativo all'utilizzo delle risorse che l'Unione europea, all'interno della programmazione 2014-2020, riserverà all'Umbria, in questi giorni impegnata nella predisposizione del Quadro strategico regionale.

Per il consigliere regionale “le opportunità offerte sono fondamentali per il futuro. Non solo perché si tratta di risorse consistenti, ma perché – prosegue – quello che c’è in gioco è qualcosa che attiene all’identità stessa dell’Umbria e dei suoi territori, specie di quelli di confine, tanto da rendere plausibile prefigurare una nuova e differente forma produttiva dei territori umbri, sostenuta, questa volta, da un disegno politico. In tal senso – aggiunge Fausto Galanello – la risoluzione unitaria approvata in Prima commissione sulla gestione e l’uso dei Fondi strutturali (Fesr, Fse, Feasr) costituisce un ottimo viatico per una feconda discussione dei temi centrali del 2014-2020”.

“In questo contesto – sottolinea Galanello – l'area dell'Orvietano, per la sua centralità rispetto ai territori di Lazio, Toscana ed Umbria, può giocare una partita fondamentale. Lo stesso Pd comunale ha già avviato un intenso confronto con i territori limitrofi allo scopo di definire un 'Progetto di aree interne interregionale'. Gli aspetti che possono trovarvi spazio – spiega - sono molteplici, ben inseriti nelle due direttrici dello sviluppo dell'Umbria presenti nel Quadro strategico regionale: le città e le aree interne. In particolare la green economy; le filiere di qualità in campo agricolo; l’incremento di fonti rinnovabili compatibili con i contesti ambientali più sensibili; la messa in sicurezza dei bacini idrografici; la mitigazione dei rischi idrogeologici; la valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Un progetto – specifica il consigliere regionale – che sta conquistando quindi una visione più generale e che si pone il tema della promozione dello sviluppo locale, centrale nelle scelte strategiche 2014-2020 delle tre regioni, attraverso un mix di interventi. L’Orvietano, territorio cerniera per storia e vocazione, può diventare uno dei motori più dinamici di questa nuova piattaforma produttiva e culturale organizzata sulle risorse del territorio: l’acqua (i fiumi Paglia e Chiani ed i laghi di Bolsena e del Trasimeno), i parchi, le straordinarie testimonianze archeologiche etrusche e i borghi medioevali, un’agricoltura di qualità assieme ad un offerta turistica che ha eccezionali margini di crescita”.

Per Galanello, in conclusione, “ci sono opportunità e risorse su cui occorre mettere capacità progettuale e di governo: il Pd ed il centrosinistra ci stanno mettendo impegno, idee e passione. Altri, pur dinanzi al proprio plateale fallimento, si attardano in formulette demagogiche vuote quanto inconcludenti”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 09/09/2013