FONDI COMUNITARI: “IMPORTANTE IL SÌ UNANIME ALLA RISOLUZIONE. SI APRE UNA FASE NUOVA CHE DOVRA’ ESSERE ATTENTAMENTE MONITORATA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) commenta l'approvazione all'unanimità, avvenuta durante la seduta dell'Assemblea regionale di ieri, della risoluzione sugli indirizzi per l'utilizzo dei fondi comunitari da parte della Regione. Dottorini evidenzia che “vengono introdotti maggiori controlli, trasparenza e attenzione ai risultati nell'assegnazione dei fondi. Sono state inoltre modificate e corrette le previsioni su biomasse e tabacco”.

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11 Set 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 11 settembre 2013 - "La risoluzione approvata ieri all'unanimità dal Consiglio regionale rappresenta un risultato molto importante perché consente di immaginare un percorso più virtuoso su una materia complessa e decisiva per il futuro dell’Umbria. Garantire trasparenza, evitare sacche di discrezionalità e condizionare l’assegnazione dei fondi alla verifica del raggiungimento degli obiettivi è ciò che deve distinguere la nuova programmazione da quella degli anni passati”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale Idv e “presidente di Umbria migliore” commenta l'approvazione, da parte dell'Assemblea di Palazzo Cesaroni, della risoluzione con la quale si dà il via libera al documento di indirizzo sulla definizione del Quadro strategico per l'utilizzo dei fondi comunitari 2014-2020.

Dottorini evidenzia che “è inoltre fondamentale che si sia intervenuti per correggere alcune forzature in materia di agroenergie e biomasse e per affermare che la programmazione agricola deve essere coerente con i principi del documento, evitando di puntare ancora sul tabacco. Adesso si apre una fase nuova, che dovrà essere monitorata con molta attenzione, per accertarsi che alle belle parole seguano atti conseguenti. Con gli indirizzi forniti alla Giunta regionale dalla risoluzione - spiega Dottorini - si introducono maggiori controlli, trasparenza e attenzione ai risultati, al fine di garantire pari opportunità di accesso e di utilizzare in maniera corretta e soprattutto efficace le risorse che arriveranno dalla Comunità Europea. Inoltre, in merito ad alcune questioni specifiche, la risoluzione ha il merito di correggere dei passaggi che non risultavano coerenti o congrui rispetto agli obiettivi. In particolare, per quanto riguarda le politiche energetiche, è stato corretto il documento dell'Esecutivo che poneva un accento particolare sulle agro-energie, individuandole al di sopra delle altre fonti rinnovabili. La risoluzione afferma invece la necessità di puntare su un mix equilibrato di fonti rinnovabili programmato sulla base delle reali potenzialità e compatibilità ambientali espresse dal territorio regionale. Tutte le fonti rinnovabili – sottolinea il consigliere regionale - vanno favorite, se opportunamente e correttamente regolamentate. Nel caso delle biomasse, in particolare, è a nostro avviso necessaria una revisione del regolamento che porti ad autorizzazioni sulla scorta del reale potenziale agro-forestale-energetico della regione, per impianti di piccole dimensioni e in base al principio dei 'km zero'. Per quanto riguarda invece le politiche agricole- conclude - la risoluzione richiama la necessità di coerenza tra i criteri ispiratori del documento, quali la qualità e tipicità dei prodotti agroalimentari regionali con l'individuazione di specifici settori da finanziare e sostenere. Quello che è apparso stonato infatti è come si possa, da un lato, parlare di filiere agricole di qualità e collegate alla green economy e poi, dall'altro lato, affermare la necessità di finanziare un settore, come quello del tabacco, che è ormai anti-storico a livello internazionale, a basso tenore occupazionale e dal grande impatto ambientale". RED/mp

Ultimo aggiornamento: 11/09/2013