FONDAZIONE “UMBRIA CONTRO L’USURA”: “OGNI ANNO IN UMBRIA 500 MILIONI DI EURO SOLO PER LOTTO, ENALOTTO, GRATTA E VINCI E SLOT MACHINE” – AUDIZIONE IN PRIMA COMMISSIONE DEL PRESIDENTE BELLOCCHI: “UN MARE DI RICHIESTE DI AIUTO”

Famiglie rovinate dal “Gratta e vinci”, negozi e piccole attività artigiane che si indebitano in un solo anno di decine di migliaia di euro, giovani coppie che si lanciano inconsapevolmente nei finanziamenti rateali: sono alcuni dei soggetti che finiscono nella rete degli usurai. Nell’audizione di ieri pomeriggio in Prima commissione, il presidente di  “Umbria contro l’usura”, Alberto Bellocchi, ha fornito il quadro attuale della situazione e delle attività svolte dalla Fondazione.

 

Data:

07 Apr 2011 01:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 8 secondi

 

(Acs) Perugia, 7 aprile 2011 – “Ogni anno in Umbria vengono bruciati 500 milioni di euro a causa di Lotto, Enalotto, Gratta e vinci e slot machine. Intere famiglie si sono rovinate con il 'Gratta e vinci' e l’usura trova terreno fertile in questo settore”. Così ha risposto il presidente della Fondazione “Umbria contro l’usura”, Alberto Bellocchi, al presidente della Prima commissione consiliare di Palazzo Cesaroni che, durante l’audizione di ieri pomeriggio, ha chiesto conto delle attività della fondazione in vista della relazione annuale da consegnare al Consiglio.

 

Bellocchi ha detto che la Fondazione ha ricevuto “un mare di richieste d’aiuto”, già più di cento solo dall’inizio di questo anno, per lo più da famiglie, piccoli negozi e piccole imprese artigiane, ed ha spiegato in che modo questi soggetti arrivano a trovarsi nella necessità di essere aiutati: “ci sono famiglie che contraggono troppi mutui – ha detto - o si lanciano inconsapevolmente nei finanziamenti rateali, e quando viene meno uno dei redditi familiari entrano nel giro degli special-prestiti e dei finanziamenti ad interesse elevato, finendo per indebitarsi nel giro di un anno fino a 20/30mila euro e cadendo poi nelle mani degli usurai. E’ stato così anche per 5 o 6 negozi del centro storico di Perugia e analoghe attività nel centro di Terni. Abbiamo anche diversi casi di famiglie che si sono indebitate a causa delle restrizioni sulle pensioni di invalidità, dove l’introito dell’accompagnamento per l’indennità era divenuto il terzo stipendio di casa, utile per pagare il mutuo”.

 

Il presidente della Fondazione ha quindi potuto anticipare anche i dati che confluiranno sulla relazione 2010 delle attività svolte (la Commissione lo ha convocato per la relazione 2009, inviata in Aula all’unanimità), ed ha ribadito che gli interventi sono sia in favore di chi è già parte lesa in un processo penale avviato, sia preventivi, “per chi è già in serie difficoltà con le banche”. Gli interventi di sostegno economico arrivano fino a 150mila euro, per casi particolari, mentre in media sono di 30/40mila euro.

 

Sempre relazionando sulle attività della Fondazione, Bellocchi ha informato la Prima commissione che il problema originatosi con la collaboratrice “infedele” che si era appropriata per scopi personali di somme di denaro destinate alla lotta contro l’usura si è risolto con la condanna a tre anni della donna e l’obbligo, sancito dalla Corte dei conti, di risarcire 300mila euro per danni erariali, mentre è iniziata la causa civile per il danno all’immagine. PG/

Ultimo aggiornamento: 07/04/2011