“Ferrovia Ex FCU: ripristino della fermata presso la stazione Fratta Todina Monte Castello di Vibio”
La mozione presentata da Matteo Giambartolomei (FdI) rinviata in commissione per approfondimenti
23 Apr 2026 15:28
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(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa ha deciso di rinviare in Commissione per approfondimenti la mozione presentata da Matteo Giambartolomei (FdI) che impegna la Giunta a “valutare la revisione delle fermate della Ex FCU, ripristinando, almeno in alcune fasce orarie utili a lavoratori, studenti e pendolari, in particolare la fermata di Fratta Todina-Monte Castello di Vibio e di valutare simili revisioni lungo l’intero tracciato, per garantire un sistema di trasporto efficace e capillare a tutti gli umbri”.
“La Ferrovia Centrale Umbra – ha ricordato Giambartolomei in Aula - venne realizzata oltre un secolo fa per offrire servizi alla popolazione locale e far uscire dall’isolamento intere zone della regione e tutelare lavoratori e residenti. A tal fine la ferrovia fu realizzata con un elevato numero di stazioni, che potessero servire non solo ogni comune, ma in alcuni casi diverse frazioni di uno stesso comune, per meglio rispondere alle esigenze del territorio. La FCU, dopo anni di malgoverno ed incuria da parte delle Giunte di centro-sinistra al governo della Regione, è stata chiusa dal 2017 ed al suo posto è stato attivato un servizio di autobus sostitutivi. Attualmente, grazie al lavoro della Giunta Tesei, sulla tratta sono stati avviati i lavori per l’integrale sostituzione dell’armamento ferroviario con il rinnovo di circa 200 km di rotaie, 180mila traversine e 250mila metri cubi di pietrisco e nuovi treni per rendere rapido ed efficace il servizio. Il fabbricato della stazione inoltre non necessita di sostanziali interventi, ma solo di minori lavori di ripristino delle funzioni in quanto l'intera struttura era già stata oggetto di un importante restauro nel 2009. La previsione di ulteriori fermate, in particolari fasce orarie connesse con l’attività lavorativa, come chiesto dai cittadini, provocherebbe un leggerissimo rallentamento dei tempi di percorrenza della tratta, ma in compenso un sostanziale miglioramento dei servizi al cittadino e rappresenterebbe un incentivo allo sviluppo di questi piccoli borghi, sfruttando il turismo lento caratterizzato da percorsi specifici di cui questi comuni sono già dotati. La totale soppressione della fermata, senza prevedere un servizio minimo garantito, rappresenta un grave pregiudizio per la vita e l’economia di territori già fragili ed inseriti in area interna”.
Per la maggioranza Cristian Betti (Pd) ha ricordato come “da tempo con l’assessore De Rebotti si sta cercando una sistemazione complessiva riguardo le fermate su questa importante dorsale, chiedo quindi di rinviare questo atto in commissione per un raccordo con quanto già messo in campo dall’assessore De Rebotti”.
Per la minoranza, Enrico Melasecche (Lega) ha ricordato la situazione di ritardo in cui si trova il processo di riattivazione della Ferrovia Centrale Umbra, stigmatizzando il non rispetto dei tempi e dei cronoprogrammi nonostante l’urgenza e le difficoltà nel rapportarsi con Trenitalia, quindi giusto approfondire in Commissione e necessario marciare più spediti. Il consigliere proponente, Giambartolomei, si è detto favorevole al rinvio in Commissione che “darà anche la possibilità di interloquire con gli amministratori dei territori interessati che hanno sicuramente conoscenze superiori alla nostra sulle problematiche locali". PG
