(Asc) Perugia, 6 febbraio - “Non è bastata la lezione di Quadrilatero. Per la Fano-Grosseto si torna a costituire una nuova società investendo risorse su dirigenti di nomina politica anziché far convergere le poche risorse nell'effettiva realizzazione dell'infrastruttura. Sono pratiche da Prima Repubblica in tempi di ultima Repubblica”. È questo il commento del consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti, che ricorda di essere stato “per anni membro della Commissione Lavori Pubblici al Senato”, sull'accordo fra Regioni e Anas per la realizzazione della direttrice che unisce Tirreno e Adriatico.
“Per fare una strada occorrono imprese serie e ingegneri capaci, la struttura dirigenziale ce l'ha già Anas e non ci sarebbe alcun bisogno di costose gratifiche agli amici degli amici. Anche perché – conclude Brutti - con le difficoltà che quest'opera comporta c'è il serio rischio che l'infrastruttura si impantani mentre i dirigenti incasseranno dal primo giorno di nomina”. RED/dmb
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