EX-FERRO: “SILENZIO ASSORDANTE SU PROGETTO CERELPLAST, GIUNTA E SVILUPPUMBRIA PENSINO A SOLUZIONI RAPIDE E REALISTICHE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV) SUL SITO DI CANNARA

Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, interviene sulla vicenda della area ex-Ferro di Cannara mettendo in evidenza che “a luglio sono scaduti i termini previsti nel bando per l'avvio dell'insediamento del sito produttivo ed è necessaria una proposta operativa che in tempi rapidi recuperi e bonifichi un'area abbandonata al degrado”. Dottorini chiede alla Giunta di Palazzo Donini di fare luce su un piano industriale che prevedeva circa 150 nuovi posti di lavoro e che allo stato attuale non risulterebbe neppure avviato.

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02 Set 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 2 settembre 2013 - “Sulla vicenda Cerelplast sembra essere calata una lenta e inesorabile cortina di silenzio. Un progetto di insediamento industriale faraonico, presentato con tutti gli onori del caso, risulta tuttora fermo e senza prospettive in attesa che la multinazionale dia qualche segnale a Regione e territorio di Cannara. Chiediamo che venga fatta luce su un piano che prevedeva circa 150 nuovi posti di lavoro e che invece allo stato attuale non risulta nemmeno avviato”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale (“e presidente di Umbria migliore”) interviene sulla vicenda della area ex-Ferro di Cannara.

“A tutt'oggi – ricorda il consigliere regionale – nello stabilimento di proprietà della Regione è presente solo l'insegna dell'azienda americana. Il sito è stato assegnato oramai più di due anni fa da Sviluppumbria alla Cerelplast tramite bando pubblico, ma l'iniziativa imprenditoriale risulta in uno stato di assoluto stallo, senza sapere se l'azienda intenda proseguire nell'investimento previsto oppure tirarsi indietro e liberare l'area per possibili nuovi insediamenti produttivi. Ci risulta, tra le altre cose, che i termini per l'avvio dell'insediamento del sito produttivo siano scaduti lo scorso luglio. Credo che altri indugi non siano ammissibili e che occorra immediatamente ricercare altre disponibilità all'investimento, al recupero e alla bonifica dell'area”. “Di certo – conclude Dottorini – c'è il fatto che l'area risulta abbandonata e i lavori di bonifica che ormai dovrebbero essere già effettuati non sono neppure iniziati. C'è da aspettarsi che Giunta e Sviluppumbria prendano in mano la situazione e pensino alle modalità più rapide e economicamente vantaggiose per superare questa situazione di stallo, magari rivolgendo un appello al mondo imprenditoriale regionale finalizzato a trovare soluzioni realistiche per il recupero dell'area ex-Ferro”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 02/09/2013