(Acs) Perugia 17 novembre e 2010 – Sulla vicenda dell'utilizzo della ex Casa Cardinali di Tuoro, per farne quattro appartamenti di edilizia popolare come vuole il Comune o una piazza come chiesto da una petizione popolare, la III Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, per sensibilità istituzionale nei confronti degli oltre mille firmatari, pari ad un terzo della popolazione, ha inteso dare l'opportunità di rappresentare le proprie considerazioni alle due parti in causa; ma deve essere chiaro a tutti che la competenza esclusiva della scelta finale spetta, per legge e per i legittimi consensi ricevuti al momento delle elezioni, al solo Comune di Tuoro.
Massimo Buconi, presidente della III Commissione che sulla vicenda ha ascoltato separatamente i sottoscrittori che il sindaco di Tuoro, torna sull'argomento per precisare che “la Commissione non ha bocciato la petizione, ma ha solo deciso di archiviarla come prevede il regolamento, dopo aver preso atto, anche sulla base delle procedure formalmente corrette, puntigliosamente ricostruite dall'assessore regionale Stefano Vinti, che l'unico soggetto titolato a rivedere il progetto o a chiedere una proroga dei finanziamenti già assegnanti dalla Regione è il Comune di Tuoro, ma al momento non lo ha fatto, ne è sembrato intenzionato a farlo.
Come Commissione siamo comunque convinti di aver adempiuto al nostro dovere che è anche di ascoltare i cittadini, e nel caso specifico la sottoscrizione di Tuoro per l'entità delle firme raccolte rappresenta un fatto rilevante che meritava tutta la nostra attenzione. Sul caso, anche grazie alla nostra iniziativa, non è mancata l'attenzione dei media, un fattore utile quando serve a discutere di cose concrete; ma ribadisco sulla decisione finale la competenza della Commissione è pari a zero, come quella della Giunta regionale che, è bene precisare, con l'assessore Vinti, non ha dichiarato aprioristicamente la sua contrarietà ad esaminare ulteriori sviluppi della intera vicenda”. GC/gc