(Acs) Perugia, 21 luglio 2012 - “E' inaccettabile la scelta della Nestlé, che sullo stabilimento della Perugina annuncia 150 esuberi e non esplicita la propria intenzione attraverso un vero piano industriale che recuperi volumi produttivi, nuovi investimenti e certezze sul piano occupazionale”. Lo afferma il capogruppo regionale di Rifondazione comunista – Fds Damiano Stufara, in una nota congiunta con il capogruppo Prc al Comune di Perugia Emiliano Pampanelli.
“I molti campanelli di allarme risuonati in queste ultime settimane – affermano - fra cui la vicenda della Euroservice è il caso più emblematico, sono stati purtroppo, come da noi sostenuto, indicativi di quanto si andava profilando. Siamo nuovamente di fronte ad un atteggiamento arrogante e predatorio di una multinazionale, che considera il nostro territorio come terreno di conquista da spremere a dovere e poi abbandonare quando le prospettive di mercato iniziano ad affievolirsi. Siamo consapevoli che questa fase di crisi comporta anche una contrazione significativa dei livelli di consumo delle famiglie. Siamo consapevoli di come ciò si abbatta anche sulle vendite della Perugina. Ma siamo convinti che un territorio non possa essere soltanto considerato secondo le logiche di mercato che prevedono come 'effetti collaterali' perdite di posti di lavoro e di ricchezza”.
Secondo gli esponenti del Prc “la Nestlé oggi prefigura uno scenario drammatico al quale occorre dare una risposta ferma ed autorevole da parte tanto delle istituzioni che delle organizzazioni sindacali. Chiediamo che si compiano azioni urgenti ed immediate per portare la multinazionale ad un confronto e ad un'assunzione di responsabilità. Occorre l'immediata convocazione da parte della Giunta regionale di un tavolo istituzionale in cui pretendere certezze dalla Nestlé, sia in ordine alle strategie industriali nel loro complesso sia in ordine all'indispensabile tutela dell'occupazione in uno dei principali nodi strategici del comparto industriale, in una regione che vive, come è noto, una sorta di crisi nella crisi. Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra a tutti i livelli – annunciano infine - produrranno nei prossimi giorni il massimo della mobilitazione istituzionale a difesa delle produzioni e dell'occupazione alla Perugina. Questa situazione, infine, ci convince che non è più rinviabile l'apertura di una 'vertenza Umbria' in cui chiamare il Governo centrale alle proprie responsabilità”. RED/mp
ESUBERI PERUGINA: “INACCETTABILE L'ATTEGGIAMENTO DELLA NESTLÉ” - STUFARA (PRC-FDS) CHIEDE CHE LA REGIONE CONVOCHI SUBITO UN TAVOLO ISTITUZIONALE
Data:
21 Lug 2012 01:00
Tempo di lettura:
1 minuto, 37 secondi
Tag per ACS
