ESPROPRI: “SBAGLIATE LE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE AI PROPRIETARI DA PARTE DEI SOGGETTI CHE VOGLIONO ACCEDERE AL BENE” - CIRIGNONI (LEGA NORD) SPIEGA IL VOTO CONTRARIO DEL CARROCCIO AL DDL DELLA GIUNTA

Il capogruppo della Lega nord, Gianluca Cirignoni spiega, in una nota, il suo voto contrario, nel Consiglio regionale di oggi, sul disegno di legge della Giunta regionale concernente “Disposizioni regionali in materia di espropri per pubblica utilità”. L'esponente regionale del Carroccio giudica “non condivisibili perché non garantiscono i proprietari”, le modalità che disciplinano le comunicazioni agli stessi proprietari da parte dei soggetti pubblici o privati, oltre a quelle relative all'avvio del procedimento di esproprio. Il capogruppo leghista dice invece di aver “apprezzato la parte del lavoro svolto in Commissione che ha portato all'eliminazione di tutta una serie di gettoni di presenza e rimborsi per i componenti esterni della Commissione unica regionale”.

Data:

11 Lug 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 11 luglio 2011 - “Abbiamo votato convintamente contro il progetto di legge regionale sugli espropri per pubblica utilità in quanto le modalità che disciplinano le comunicazioni ai proprietari da parte dei soggetti pubblici o privati che vogliano accedere al bene, nonché quelle relative all'avvio del procedimento, non garantiscono i diritti dei proprietari”. Lo scrive a margine dei lavori dell'Aula il capogruppo della Lega nord, Gianluca Cirignoni spiegando il suo no al disegno di legge dell'Esecutivo regionale sulle modalità di esproprio per pubblica utilità. Il capogruppo del Carroccio critica la previsione che “il pubblico avviso possa sostituire la lettera raccomandata quando i soggetti siano piu di venti, mentre il TUE (Testo unico per le espropriazioni) 327/2001 prevede il ricorso a tale strumento informativo quando siano piu di 50. E trattandosi di materia concorrente – aggiunge - da tale scelta legislativa regionale potrebbero nascere molteplici problematiche”.


 

Per Cirignoni non è neanche condivisibile “che uno degli strumenti individuati per informare legalmente i proprietari sia la posta certificata, che, seppure utilizzata dalle pubbliche amministrazioni, di fatto potrebbe essere uno strumento poco adatto a tutelare i diritti dei proprietari espropriati”.


 

Il capogruppo leghista dice comunque di aver “apprezzato la parte del lavoro svolto in Commissione che ha portato all'eliminazione di tutta una serie di gettoni di presenza e rimborsi che la Giunta aveva previsto per i componenti esterni della Commissione unica regionale per la quale - puntualizza - avremmo preferito che i componenti esterni della Commissione stessa venissero ridotti da 4 a 2”.


 

Cirignoni non si dice “convinto” neanche dalla parte relativa all'indennità concessa per l'esproprio di aree non edificabili. “Non ci convince – spiega - in quanto, come stabilito da una recente sentenza della Corte Costituzionale, il criterio del valore agricolo lede i diritti dei proprietari che invece dovrebbero avere un ristoro ben maggiore, pur se contemperato dalla pubblica utilità, rispetto a quello previsto dalla legge regionale passata oggi in Consiglio”.


 

Con questa legge – conclude il capogruppo regionale del Carroccio - i diritti degli umbri rischiano di finire stritolati negli ingranaggi di una poderosa macchina pubblica e di quelli dei grandi gruppi privati”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 11/07/2011