ESODATI IN UMBRIA: “LE MIE PREOCCUPAZIONI ERANO FONDATE, NON SOLO LE EX DIPENDENTI PERUGINA, MA ANCHE QUELLI DELLA MERLONI” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) PROPONE DI “TORNARE ALLE LEGGI PRE FORNERO”

Data:

26 Set 2012 01:00

Tempo di lettura:

1 minuto, 2 secondi


(Acs) Perugia, 26 settembre 2012 – “La dura e pesante vicenda delle ex dipendenti della  Perugina che si ritrovano in condizione di 'esodate', cioè senza stipendio e senza pensione, dimostra che le mie forti preoccupazioni non erano fasulle, come ho  evidenziato nell'interrogazione del 2 luglio scorso alla Giunta e ripetuto durante l'incontro in seconda Commissione con i vertici regionali dell'Inps del 12 settembre”.

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) torna sul tema degli esodati umbri, sottolineando come in occasione di quell'incontro, Il direttore dell'Inps, relazionò  in maniera puntuale e precisa sui casi risolti o risolvibili, oltre il 90 per centro in Umbria, “ma non poteva trattare tante situazioni come quelle presenti già esplose o prossime alla deflagrazione, quali sono le realtà delle decine e decine di persone della Perugina o le svariate decine di lavoratori della Antonio Merloni di Colle di Nocera Umbra.

Quando si legifera con approssimazione, aggiunge Goracci, si danno i numeri, poi, però, ci si ritrova con persone in carne ed ossa nell'incertezza e nella sofferenza”.
Per Goracci, che esorta “Monti-Fornero e coloro che politicamente li sostengono a spiegare cosa dovrebbe fare una donna di 59 anni che non ha più un lavoro e per la pensione deve aspettare da 4 a 6 anni, c'è una sola strada da percorrere: rivedere leggi a marca Fornero e ripristinare le condizioni preesistenti che impedivano di rimanere senza lavoro e senza pensione”. GC/gc
 

Ultimo aggiornamento: 26/09/2012