E.ON TERNI: “EVITARE LO SPEZZATINO, TUTELARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI E ASSICURARE RILANCIO E SVILUPPO DELL'IDROELETTRICO” - NOTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, BREGA

Il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega intervenendo sulla vertenza di E.On, la multinazionale tedesca che ha messo in vendita i suoi siti in Italia, tra cui quello ternano, individua alcuni punti sui quali mantenere alta l'attenzione per evitare il depauperamento del territorio. Per Brega è importante “evitare lo spezzatino, tutelare il sito ternano con i suoi livelli occupazionali e assicurare un progetto complessivo e solido di rilancio e sviluppo dell'idroelettrico”. Per quanto riguarda la vendita dei siti, Brega conferma le notizie secondo le quali entro marzo è prevista la presentazione delle manifestazioni di interesse, le offerte vincolanti in primavera per arrivare entro l'estate alla cessione degli impianti.

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28 Nov 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 28 novembre 2013 - “Evitare lo spezzatino, tutelare il sito ternano con i suoi livelli occupazionali e assicurare un progetto complessivo e solido di rilancio e sviluppo dell'idroelettrico”. Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, intervenendo sulla vertenza di E.On, la multinazionale tedesca che ha messo in vendita i suoi siti in Italia, tra cui quello ternano, individua alcuni punti sui quali mantenere alta l'attenzione per evitare il depauperamento del territorio.

“Sto seguendo la vicenda con particolare attenzione – fa sapere Brega -. Considerando l'importanza della presenza di E.On nel Ternano, ho verificato le notizie della vendita che sono apparse sui quotidiani locali e nazionali e ho avuto, personalmente, la conferma dei tempi: entro marzo è prevista la presentazione delle manifestazioni di interesse, le offerte vincolanti in primavera per arrivare entro l'estate alla cessione degli impianti. In questo passaggio delicato – rimarca il presidente del Consiglio regionale – occorre evitare lo smembramento del patrimonio produttivo e occupazione che impoverirebbe tutti, e in particolare Terni, dove la crisi in atto sta investendo i più importanti e significativi siti produttivi e dove si è ancora in attesa di capire quali saranno le sorti della Tk Ast. Terni, tra l'altro, - aggiunge Brega - ha una sua naturale e 'storica' vocazione verso il settore idroelettrico e quindi avrebbe le carte in regola per candidarsi a leader e capofila di un progetto di sviluppo e di crescita in questo campo, all'interno di prospettiva quanto meno nazionale”.

“In tale contesto – conclude il presidente del Consiglio regionale - assicuro la mia vigilanza e il mio impegno affinché i soggetti coinvolti nell'operazione facciano una scelta in questa direzione privilegiando, quindi, quelle offerte che, tutelando in primis i livelli occupazionali, offrano una solida e complessiva prospettiva di crescita e di sviluppo almeno nazionale”. PV/as

Ultimo aggiornamento: 28/11/2013