ENTE ACQUE UMBRO TOSCANE: “PASSARE SUBITO DALLE PAROLE AI FATTI PER RIPRENDERE IN FRETTA I LAVORI DELLA DIGA SUL CHIASCIO DI VALFABBRICA GIÀ FINANZIATI PER 43 MILIONI DI EURO” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi, intervenendo in merito alla comunicazione dell'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini circa “l'imminente costituzione dell'Ente Acque Umbro Toscane”, rimarca la necessità e l'urgenza della “ripresa ed il completamento dei lavori della diga sul Chiascio di Valfabbrica, per la quale opera sono già stati deliberati i necessari 43 milioni di euro”. Smacchi invita a “passare in fretta dalle parole ai fatti senza tentennamenti e nuovi ingiustificabili ritardi, anche attraverso un confronto diretto con le istituzioni locali a partire dal Comune di Valfabbrica”.

Data:

08 Set 2011 01:00

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(Acs)Perugia, 8 settembre 2011 - “Le comunicazioni dell'assessore regionale Fernanda Cecchini in merito all'imminente costituzione dell'Ente Acque Umbro Toscane, consentono di guardare al futuro con più di ottimismo, ma non ci permettono di abbassare la guardia rispetto all'utilizzo delle risorse necessarie e già deliberate (43 milioni di euro) per la ripresa ed il completamento dei lavori della diga sul Chiascio di Valfabbrica”. Lo scrive il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi per il quale “da troppo tempo una parte consistente del territorio dell'Umbria aspetta la conclusione di quella che rischia di diventare l'ennesima opera incompiuta, che peraltro riveste un valore strategico anche per la città capoluogo di regione”.


 

Smacchi ricorda che grazie alla “disponibilità di 145 milioni di metri cubi annui di acqua, la diga sarebbe in grado di corrispondere alle necessità idropotabili di Perugia e di altre città, prima fra tutte Gubbio, oltre a coprire le esigenze idriche della maggior parte del territorio irriguo dell'Umbria: circa 65 mila ettari territoriali dislocati nella valle umbra sud fino a Spoleto, nella valle del Tevere fino a Todi e nelle valli minori dei torrenti Nestore, Caina e Genna”.


 

Per questo – prosegue il consigliere regionale del PD - occorre passare in fretta dalle parole ai fatti. Dopo la costituzione del nuovo ente, gli organismi dirigenti dello stesso mettano subito mano all'iter per l'affidamento dei lavori e consentano in tempi rapidi la riapertura del cantiere senza tentennamenti e nuovi ingiustificabili ritardi, anche attraverso un confronto diretto con le istituzioni locali a partire dal Comune di Valfabbrica”.


 

In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando – conclude Smacchi -, riuscire a sfruttare al meglio tutte le risorse a disposizione è un imperativo categorico rispetto al quale non può esserci burocrazia o intralcio che regga, le opportunità di sviluppo vanno colte a pieno e valorizzate nell'interesse dei cittadini che da anni chiedono risposte”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 08/09/2011