ENERGIE RINNOVABILI IN UMBRIA: “CANTIERI DEL PROGETTO ARCHIMEDE A RITMO SERRATO PER ENTRARE IN FUNZIONE A PRIMAVERA 2011” - LA II COMMISSIONE CONSILIARE FA VISITA ALL'IMPIANTO ANGELANTONI A MASSA MARTANA
La seconda Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha fatto visita, a San Faustino di Massa Martana, ai cantieri del progetto Archimede della azienda Angelantoni per la produzione in serie dei componenti relativi alla tecnologia ideata dal premio nobel Carlo Rubbia per lo sfruttamento del sole per la produzione di energia elettrica. Dall'incontro che è servito ad approfondire gli aspetti tecnici del progetto e le modalità autorizzative, è emerso che l'impianto entrerà in funzione a primavera 2011, impegnerà 140 dipendenti e già ora può contare su commesse di alcuni paesi extraeuropei.
19 Nov 2010 00:00
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(Acs) Perugia 19 novembre e 2010 – A Villa San Faustino di Massa Martana i lavori per realizzare il progetto “Archimede Solar Energy” della Azienda Angelantoni, nonostante l'ostacolo della pioggia procedono a ritmi serrati con un preciso obiettivo da rispettare: essere operativi nella primavera del 2011 per iniziare a produrre, con licenza esclusiva, i preziosissimi tubi di vetro riscaldati dal sole mediante gli specchi parabolici ideati dal premio Nobel Carlo Rubbia e dall'Enea, e per i quali ci sono già commesse da diversi paesi del mondo.
La seconda Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni ha voluto far visita a questo cantiere “gioiello” che nasce in Umbria con un ruolo di primissimo piano nella sfida mondiale alla produzione di energie rinnovabili, mettendo insieme la ricerca più avanzata in un progetto che vede operare in sinergia, dal primo istante: capitali privati per 80 milioni di euro e pubblici (Regione Umbria per 10-15 milioni, ad oggi circa 9); un'azienda leader a livello mondiale, la Angelantoni che si è aggiudicata la realizzazione del progetto Enea, il Comune di Massa Martana.
Ad accogliere il presidente Gianfranco Chiacchieroni, la vice Maria Rosi e il consigliere Alfredo De Sio, c'erano il sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti, l'amministratore delegato del progetto Archimede, Federica Angelantoni, dirigenti di Sviluppumbria, e della Regione.
Fra le novità positive evidenziate alla Commissione, i tempi ristrettissimi delle autorizzazioni amministrative. Nel sito in costruzione, ha spiegato il sindaco Maria Pia Bruscolotti, c'era fino a qualche anno fa una vecchia fornace in disuso. Poi un apposito Consorzio (Flaminia Vetus) fra i comuni di Massa Martana, Giano dell'Umbria con l'aiuto di Sviluppumbria, ha trasformato il tutto in un'area industriale, capace di ospitare il progetto Archimede, salvaguardando l'ambiente circostante e i tanti reperti archeologici romani della vicina Flaminia. Velocissime anche le complesse procedure di approvazione del progetto, presentato nel novembre 2008 e diventato operativo con tutte le autorizzazioni nel maggio 2009. Tante le attenzioni riservate alla tutela ambientale, ha ricordato l'ingegner Giuseppe Federici. Nonostante un imponente movimento di terra pari a 240mila metri cubi e la successiva realizzazione di un muro di contenimento alto 17 metri, una specie di “vallo romano” sopra al quale scorreranno i 600 metri lineari di tubi illuminati dagli specchi parabolici, la sua colorazione non sarà dissimile dall'ambiente circostante e la sua stessa “pitturazione” è stata brevettata con il nome Flaminia.
Del progetto e dell'intero iter ha parlato la giovanissima amministratrice delegata, Federica Angelantoni. Per ora sono terminate le opere civili, ma è già pronta la macchina che dovrà produrre con licenza esclusiva i sofisticati specchi parabolici e i tubi in vetro ed acciaio sui quali scorrerà una miscela di sali che il sole riscalderà fino a 550 gradi per produrre il vapore acqueo che azionerà le turbine – 110 gradi in più, è stato detto, della tecnologia tedesca che riscalda olio ed è “più pericolosa” perché a queste temperature il rischio incendio è evidente – mentre la miscela di sali utilizzata è un naturale materiale inerte riutilizzabile in agricoltura. Le aspettative sono grandi; già ora abbiamo le prime commesse da rispettare, dall'India, dal nord Africa e presto dagli Usa e contiamo di impegnare almeno 140 dipendenti.
Dell'impegno costante della Regione e dei suoi tecnici ha parlato in ultimo la dottoressa Raffaela Diosono della Direzione Sviluppo economico e attività produttive della Regione annunciando che, proprio in questi ultimi giorni, sono stati impegnati altri fondi di provenienza comunitaria per cinque milioni di euro, oltre ai quattro già stanziati per le opere di bonifica.
Molto positivi i commenti espressi a fine visita dai membri della II Commissione.
Siamo entusiasti del progetto e di come viene realizzato, ha detto il presidente Gianfranco Chiacchieroni a fine visita. A Massa Martana nasce un'esperienza positiva che dimostra il grande impegno delle imprese umbre nel campo della innovazione che, quando vengono sostenute adeguatamente, riescono a competere ai massimi livelli nella dimensione del mercato globale e della innovazione. Per la Commissione è stata un'utilissima esperienza da ripetere con altre realtà. Soddisfatta anche la voce presidente della Commissione Maria Rosi (Pdl) che considera il progetto Archimede un esempio vero e concreto di green economy, una grandissima eccellenza che dà prospettive e lustro all'Umbria, proprio in un momento di crisi, proprio quando si deve ripartire con i giusti investimenti. Per la Rosi è anche lodevole l'entusiasmo ed il coraggio di Federica Angelantoni, una donna giovanissima che offre anche un esempio di corretta integrazione generazionale nell'ambito dell'azienda. Per Alfredo De Sio (Pdl) l'esperienza che sta nascendo a Massa Martana può davvero dare all'Umbria un ruolo guida in Italia e nel mondo nel settore delle energie rinnovabili. Va lodato anche il coraggio dell'impresa ad investire in un settore così nuovo e così dinamico che deve fare dell'Umbria un modello di perfetta integrazione fra nuove tecnologie e basso impatto ambientale. GC/gc
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