ENERGIE RINNOVABILI: “RIAPRIRE LA DISCUSSIONE SUL REGOLAMENTO REGIONALE E COINVOLGERE LE COMUNITA' INTERESSATE” - NOTA DI MARIOTTI (PD)

Secondo il consigliere regionale del Pd Manlio Mariotti il confronto svoltosi in Seconda Commissione con l'audizione dei rappresentanti del coordinamento regionale per le energie rinnovabili, dei sindaci di San Venanzo e Parrano insieme alle associazioni e i comitati dell'orvietano, “ha ulteriormente messo in evidenza le difficoltà che nella nostra regione si vanno manifestando nei confronti di progetti e iniziative per la produzione di energia da fonti pulite”. Secondo Mariotti “è ormai necessario andare rapidamente a riaprire una discussione sul regolamento regionale e cercare di dare concrete risposte.”

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12 Lug 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 12 luglio 2013 - “Il confronto svoltosi in Seconda Commissione con l'audizione dei rappresentanti del coordinamento regionale per le energie rinnovabili, dei sindaci di San Venanzo e Parrano insieme alle associazioni e i comitati dell'orvietano, ha ulteriormente messo in evidenza le difficoltà che nella nostra regione si vanno manifestando nei confronti di progetti e iniziative per la produzione di energia da fonti pulite”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Manlio Mariotti.


 

E' chiaramente percepibile – secondo Mariotti - il consolidarsi e il diffondersi di una mobilitazione di contrasto alla installazione di questi impianti che solo in parte può essere riferita a volontà strumentali, disegni demagogici, pregiudizi, ma invece trova fertile terreno di propagazione in altre cause e ragioni, sulle quali siamo chiamati a riflettere e ad agire con tempestività, altrimenti la moratoria da alcuni invocata può prender forma come un artifizio, quello del 'prender tempo per perdere tempo'. Invece su questo terreno l'Umbria deve sapientemente accelerare, non fermarsi”.


 

Per questo – continua - e' ormai necessario andare rapidamente a riaprire una discussione sul regolamento regionale e cercare di dare concrete risposte, pur nella consapevolezza della complessità normo-legislativa che disciplina la materia, a domande ed esigenze che molti cittadini esprimono. In primo luogo si devono assicurare reali spazi di partecipazione e coinvolgimento della comunità interessate, costruire preventivamente insieme a loro i percorsi per arrivare non solo ad una legittimazione tecnica ma anche ad un consenso democratico verso la realizzazione dei progetti che vengono presentati. Una informazione consapevole e trasparente e' condizione ineludibile per superare tanto diffidenze legittime quanto ostilità preconcette. Bisogna inoltre stabilire un nesso certo tra i contenuti del progetto, il contesto e le vocazioni territoriali nel quale si vuol realizzare, così da verificarne la reale sostenibilità e le concrete ricadute, nella realtà locale, in termini di qualificazione del tessuto produttivo e imprenditoriale”.


 

Si deve andare, infine, verso una piena corresponsabilizzazione della istituzione regionale e del sistema delle autonomie locali nell'individuazione e gestione degli iter autorizzativi e di verifica previsti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Deve essere più chiaro e leggibile chi fa cosa; le responsabilità e il ruolo che si assumono e devono svolgere, in una logica di piena cooperazione, i diversi livelli istituzionali, la assoluta e riconoscibile terzietà degli organi tecnici. Occorre una verifica di merito di progetti evidentemente incompatibili con le caratteristiche ambientali dell'Umbria, come quello dell'eolico sul Monte Peglia, il che significa che ben più di qualcosa va rivisto nelle regole e nelle modalità che ci siamo dati. Credo – conclude - che prima saremo in grado di farlo e più saremo in sintonia con l'Europa e in coerenza con una idea moderna e sostenibile del nostro modello di sviluppo economico”. RED/pg


 

Ultimo aggiornamento: 12/07/2013