(Acs) Perugia, 26 maggio 2011 - “L’assessore (Silvano) Rometti dovrebbe sapere bene che un progetto come quello di rilancio della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo oltre che anacronistico è stato politicamente bocciato da una mozione del Consiglio regionale nella passata legislatura. Riteniamo quindi urgente che la Giunta relazioni al più presto in Consiglio regionale riguardo al progetto di rilancio della centrale”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottoriniche aggiunge: “si sente parlare di carbone pulito, di rifiuti, di biomasse e di un protocollo che l'assessore Rometti sarebbe in procinto di firmare con Enel e Università per l'anacronistico rilancio di quello che tutti ormai considerano un reperto di archeologia industriale ed energetica. Il tutto – continua - senza tenere in alcun conto le deliberazioni del Consiglio regionale che già nell'ottobre 2007 escluse in maniera categorica l'ipotesi di progetti di co-combustione e di trattamento dei rifiuti”.
Dottorini torna quindi a chiedere la risposta della Giunta regionale alla sua interrogazione del marzo scorso attraverso la quale chiedeva “di conoscere i progetti ed i documenti relativi a scelte assunte senza alcun coinvolgimento della popolazione, né del Consiglio regionale”.
“Mentre gli stati abbandonano forme di energia antiquate come il carbone e il nucleare – fa notare Dottorini - in Umbria si concede ad Enel l'opportunità di rilanciare forme di produzione energetica altamente inquinanti e senza prospettive occupazionali, evitando di prendere in considerazione fonti rinnovabili e riconversione industriale. Il tutto – spiega - senza rispettare l'attuale Piano energetico regionale, né le deliberazioni del Consiglio regionale che prevedevano tra l'altro anche un'indagine epidemiologica riguardo alla diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato per la produzione di energia”.
Per il capogruppo dell'Idv “è arrivato il momento che la Giunta spieghi chiaramente come intende tenere assieme il proprio impegno a favore delle fonti rinnovabili con operazioni veteroindustriali come quella della centrale di Gualdo Cattaneo, che già il ministro Calderoli nel 2009 dichiarò come 'altamente inquinante'. La recente sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, in Veneto, dovrebbe indurre tutti a maggiore prudenza e a prendere atto dei cambiamenti che la necessità di riduzione delle emissioni e la green economy ci impongono”.
“Non riuscendo ad ottenere risposte per le vie ordinarie – sottolinea Dottorini - chiederemo che l'assessore Rometti venga a rispondere direttamente in Commissione, prima dell'8 giugno, data in cui, come si apprende dalla stampa, la Regione dovrebbe firmare un protocollo con Enel e con Università. Sarà un modo – conclude il capogruppo Idv - per tirare fuori dai cassetti un progetto che metteremo immediatamente a disposizione dei cittadini, delle associazioni e dell'intera opinione pubblica”. RED/as