“Eliminare l'incremento dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive”

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto a maggioranza la mozione dei consiglieri di opposizione Andrea Romizi (FI) e Eleonora Pace (FdI) legata “all'attuale emergenza legata all'aumento dei prezzi dei carburanti e dei costi operativi per le imprese umbre”

Data:

04 Giu 2026 15:09

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(Acs) Perugia, 4 giugno 2026 - L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto (12 no, 6 sì) la mozione che chiedeva alla Giunta “la presentazione di un disegno di legge di modifica della legge n.2/2025 ‘Disposizioni in materia di tributi regionali’ per eliminare l'incremento dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap), in considerazione dell'attuale emergenza legata all'aumento dei prezzi dei carburanti e dei costi operativi per le imprese umbre”, di iniziativa di Andrea Romizi (FI) e Eleonora Pace (FdI). 

Illustrando l’atto di indirizzo, Romizi ha spiegato che “la legge regionale n. 2/2025 “Disposizioni in materia di tributi regionali” si occupa anche dell’Irap, una imposta che si determina applicando un’aliquota al valore della produzione netta ed è dovuta da coloro che esercitano abitualmente, nel territorio della Regione, un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione di beni o servizi. La legge ha introdotto una maggiorazione dell'aliquota Irap pari a 0,40 punti percentuali, portando l'aliquota ordinaria al 4,30%, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Tale aumento della pressione fiscale imposto dalla manovra regionale è stato stimato in 184 milioni di euro, di cui 28 milioni di euro a carico delle imprese attraverso proprio l’aumento dell’Irap. L'attuale fase storica è caratterizzata da una forte instabilità geopolitica e da un'elevata incertezza economica. L'aumento del costo dei carburanti si trasferisce in modo diretto sull'intera filiera produttiva e logistica, causando un incremento dei costi operativi per le imprese umbre e un conseguente aumento dei prezzi al consumo per i cittadini. L'incremento dell'Irap, voluto dall'attuale maggioranza che amministra la Regione Umbria, grava sul motore produttivo umbro e aggrava una situazione che oggi è già segnata da inflazione e incertezza, rischiando di tradursi in minori investimenti, assunzioni rinviate o annullate e, in alcuni casi, in chiusure o delocalizzazioni. Sono quindi necessarie politiche di sostegno agli investimenti, alla crescita e ai consumi, per stimolare la domanda interna e sostenere l’export. In questo contesto risulta rischiosa la scelta di aumentare le tasse regionali a fronte della riduzione di quelle nazionali.

Chiediamo quindi alla Giunta di: presentare urgentemente un disegno di legge che modifichi la legge regionale n.2/2025 al fine di eliminare l'aumento di 0,40 punti percentuali dell’aliquota ordinaria dell'Imposta regionale sulle attività produttive in considerazione dell'attuale emergenza legata all'aumento dei prezzi dei carburanti e dei costi operativi per le imprese umbre; valutare e ad adottare con urgenza misure compensative o di alleggerimento fiscale per le imprese umbre, in particolare per quelle maggiormente colpite dall'emergenza del caro carburanti e dall'aumento dei costi operativi, al fine di salvaguardare il tessuto economico e occupazionale regionale”.

Laura Pernazza (FI): “Le imprese umbre vivono un momento di grave difficoltà, legato al caro energia e all'aumento del costo dei carburanti. Per questo oggi chiediamo al Governo regionale un impegno in favore dell'economia regionale a cui però fa seguito l’assoluto silenzio della Giunta e dell’Assessore allo Sviluppo economico. Appare chiaro che l’aumento dell’Irap non aiuta ad attrarre investimenti e aziende in Umbria. Ancora una volta prendiamo atto che in quest'Aula si può discutere per ore dei massimi sistemi, ma non delle questioni concrete della nostra regione”. 

Nilo Arcudi (Tp-Uc): “Il silenzio dell’Aula su un tema così importante è pesante. La filiera economica regionale deve essere sostenuta e non ulteriormente tassata. In molte assemblee elettive si impegnano ormai ore e ore a discutere di grandi questioni internazionali, con approccio ideologico,  dedicando minori attenzioni alle problematiche della nostra società”.    

Francesco De Rebotti (assessore): “Sono disponibile ad un confronto in Aula sulla situazione delle nostre imprese e dell’economia regionale. Oltre all’Irap dovremo parlare di Iran e delle conseguenze dirette ed immediate di quella guerra. Costi energetici e dazi impattano direttamente sulle imprese umbre. Dovreste avere il coraggio di prendere posizione sulle scelte internazionali che fortemente impattano anche sulla nostra economia. La prossima settimana sbloccheremo due delibere da circa 50 milioni in favore delle imprese regionali. La Zes deve essere sostenuta dalla politica regionale e in quella partita forniremo il nostro supporto alle imprese, anche per prepararsi alla prossima annualità, che partirà a novembre. L’Umbria con la Zes può valorizzare il patrimonio pubblico e privato. Intervenire sulla sola Irap non sarebbe comunque risolutivo. L’analisi della mozione è parziale e andrebbe aggiornata sulle richieste”.

Enrico Melasecche (Lega): “Il Pil dell’Umbria crescerà dello 0,2%, la metà di quello nazionale. Questa Giunta ha bloccato molte infrastrutture importanti, ritardandole altre. Banca d’Italia, Ocse e Cna hanno confermato che gli investimenti in Umbria hanno una produttività molto inferiore rispetto a quella di altre regioni. Avete una cultura assistenzialista e statalista. Continuate ad aumentare le imposte e i gravami, allontanando l’Umbria dalle regioni virtuose”.

Simona Meloni (assessore): “Sul Pnrr è mancato il monitoraggio continuo. Avrei voluto la stessa attenzione sul Trasimeno che vedo oggi a partire dal 2003, anche in questo ambito poteva essere utilizzato il Pnrr. In agricoltura abbiamo trovato migliaia di pratiche inevase, con bandi ancora aperti dal 2017. Serve uno sforzo congiunto per sostenere l’economia regionale e affrontare le difficoltà globali”.

Cristian Betti (Pd): “Non si può sempre attribuire la colpa a chi ha governato prima. Bisogna essere capaci di assumersi le proprie responsabilità. Le premesse di questa mozione sono condivisibili. Ma la situazione internazionale non è immodificabile e quindi chi ne ha la possibilità dovrebbe lavorare per cercare di modificarla. Invece il nostro Governo nazionale sta facendo molto poco sulla situazione internazionale e non ha rispettato la promessa di essere un ponte tra oriente e occidente”. 

Donatella Tesei (Lega): “Nel 2018 è stato stabilito che l’Umbria era ‘Regione in transizione’. Il consigliere Betti ha omesso una serie di elementi importanti e di problemi che la mia Giunta ha dovuto affrontare. Di dossier scottanti abbiamo dovuto affrontare molti: Monteluce, l'aeroporto, le Comunità montane, Umbria mobilità. Non si può continuare a raccontare fandonie agli umbri, dopo averli tassati per milioni di euro. La mozione chiede solo di togliere l’aumento dell’addizionale Irap che grava sulle imprese. Il Governo nazionale le imposte le ha ridotte. I grandi problemi dell’economia nazionale li conosciamo tutti, ma la mozione riguarda l’Irap per le imprese umbre”.  

Andrea Romizi (FI): “Il richiamo ad assumersi le responsabilità si scontra con il modo in cui è stata presentata e approvata la manovra fiscale. Abbiamo tentato di farvi arrivare la voce delle nostre imprese: esse non si aspettano che l’Umbria risolva le questioni dell’Iran, ma che almeno che non ci sia un ulteriore aggravio da parte regionale. Imprese e sindacati non hanno capito dove finiranno i soldi della manovra e questo significa che non sono stati coinvolti in un partita che si gioca tutti insieme”.  

Letizia Michelini (Pd): “Il disavanzo in sanità esiste e andava colmato. La mozione richiede di recuperare 28 milioni relativi alle nuove aliquote Irap e sono 18 quelli che abbiamo dovuto trovare per il sostegno alle imprese. La manovra è stata costruita coinvolgendo sindacati e associazioni di categoria. L’attenzione alle imprese e il loro coinvolgimento, sotto vari profili, sono caratteristiche dell’azione di questa Giunta”.  

Stefania Proietti (presidente Giunta): “Condividiamo le premesse della mozione e siamo consapevoli dei costi energetici legati alle crisi internazionali. Il vero peso sull’economia regionale è quello dell’Iran più che dell’Irap. Abbiamo messo 30 milioni di euro per fornire energia anche alle imprese e per semplificare le procedure dei bandi, anche di quelli della Giunta precedente”.  MP

Ultimo aggiornamento: 04/06/2026