EDILIZIA IN ZONE SISMICHE: “RECEPITE TUTTE LE NOSTRE PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE” - SMACCHI E BARBERINI (PD) PLAUDONO ALLA “SINERGIA CON LA GIUNTA E ALL'OTTIMO LAVORO DELL'ASSESSORE VINTI”.

I consiglieri del Pd Andrea Smacchi e Luca Barberini, si dichiarano soddisfatti del recepimento, con la legge regionale sulla semplificazione, delle linee guida indicate da loro nella proposta di legge  presentata a suo tempo. Per i due consiglieri, che parlano di sinergia con l'esecutivo e di ottimo lavoro svolto dall'assessore Vinti, le nuove disposizioni “eviteranno al cittadino lunghe e complesse pratiche liberandolo dai lacci della burocrazia”.

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21 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia 21 febbraio 2012 – In tema di procedure per interventi edilizi nelle zone sismiche dell'Umbria, la Giunta regionale ha definito nel dettaglio tutte le tipologie di interventi che eviteranno al cittadino lunghe e complesse pratiche e attueranno nel concreto quei principi si semplificazione amministrativa che mirano a liberare i piccoli interventi dai lacci della burocrazia.

Lo affermano i consiglieri del Pd Andrea Smacchi e Luca Barberini, dichiarandosi  soddisfatti del recepimento, con la legge sulla semplificazione, delle linee guida indicate da loro nel progetto di legge presentato a suo tempo.
“Questa sinergia tra la nostra azione propositiva e l'operato della Giunta - osservano Smacchi e Barberini - consentirà, da un lato di snellire le procedure che rallentavano una parte di attività edilizia e, dall’altro, un significativo risparmio economico per i committenti”.

Dopo aver espresso apprezzamento, in particolare “per l’ottimo lavoro svolto dall'assessore regionale Stefano Vinti, che ha subito colto lo spirito delle nostre proposte”, i due consiglieri sottolineano come la semplificazione raggiunta, “consente ora di evitare l’autorizzazione per opere prive di rilevanza, permettendo al committente di conservare il progetto e l’asseverazione del tecnico e di avere il controllo a campione per quelle opere di minore rilevanza ai fini sismici. Con questo provvedimento - continuano Smacchi e Barberini - si vanno a sanare le problematiche sorte con la legge regionale numero 5 del 2010 che aveva recepito, in senso restrittivo, le norme tecniche sulle costruzioni, previste nel Decreto ministeriale 14 gennaio 2008, ripristinando quanto previsto dalla Legge umbra 61 del 1981”.

“Va segnalato - concludono Smacchi e Barberini - che se da un lato le normative regionali  succedutesi fino ad oggi hanno elevato la qualità professionale dei progettisti e dei tecnici, dall’altro è necessario continuare a investire risorse nella formazione del personale per innalzare gli standard della sicurezza e dei livelli qualitativi delle costruzioni, al fine di qualificare maggiormente il nostro territorio”. GC/gc
 

Ultimo aggiornamento: 21/02/2012