EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: “BENE LA STORICITÀ DELLA RESIDENZA E DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA QUALI REQUISITI PER L'ASSEGNAZIONE DELL'ALLOGGIO” - LA SODDISFAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

A margine della riunione odierna della Terza Commissione, dove si è parlato della modifica della legge regionale 23/2003 in materia di edilizia residenziale (disegno di legge della Giunta regionale), il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento della storicità della residenza e dell'attività lavorativa in Umbria quali requisiti fondamentali per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e dei contributi previsti dalla legge”. Criteri che, seppure con numeri diversi (10 anni di residenza o attività lavorativa in Italia di cui almeno 5 nella regione), aveva egli stesso previsto in una sua proposta legislativa oltre un anno fa e per la quale, in accordo con l'Esecutivo, la trattazione era stata sospesa in attesa della proposta della Giunta.

Data:

30 Gen 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 30 gennaio 2012 – “Bene la storicità della residenza e dell'attività lavorativa in Umbria quali requisiti fondamentali per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e dei contributi previsti dalla legge”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni a margine della riunione odierna della Terza Commissione consiliare dove era all'ordine del giorno l'esame sulla proposta di legge della Giunta regionale per la modifica della legge regionale 23/2003 in materia di edilizia residenziale pubblica. La soddisfazione di Cirignoni è legata al “recepimento nella stessa legge del principio contenuto nella proposta di legge che avevo presentato più di un anno fa e per la quale, in accordo con l'Esecutivo, la trattazione era stata sospesa in attesa di una proposta della stessa Giunta”.


 

Il capogruppo del Carroccio è dunque soddisfatto perché nel testo legislativo “si stabilisce di concedere ai richiedenti un punto in più in graduatoria per ogni anno di attività lavorativa e di residenza in Umbria. Ma, mentre per l'accesso ai contributi – osserva il consigliere regionale leghista -, sono per noi necessari 10 anni di residenza o attività lavorativa in Italia di cui almeno 5 nella regione, il disegno di legge della Giunta limita a cinque anni di residenza o attività lavorativa in regione il requisito di accesso ad alloggi e contributi. Tuttavia, rispetto a quanto previsto fino ad oggi, quello che la nuova normativa regionale si accinge a prevedere è un passo avanti gigantesco nella tutela dei diritti degli umbri e di coloro che, lavorando onestamente, portano un valore aggiunto al nostro territorio. Prendiamo atto con soddisfazione – conclude Cirignoni - che il nostro impegno non è stato vano”. RED/as


 


 


 

Ultimo aggiornamento: 30/01/2012