EDILIZIA: VIA LIBERA DELLA TERZA COMMISSIONE ALLE NORME DI RIORDINO DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA – APPARATI PIU' SNELLI E ATTENZIONE AGLI “SFRATTI INCOLPEVOLI”
Parere favorevole a maggioranza della Terza commissione consiliare di Palazzo Cesaroni sul disegno di legge che modifica le norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica. Istituita una commissione ad hoc per le situazioni di emergenza dovute agli sfratti per morosità causati dalla perdita del lavoro.
12 Set 2012 01:00
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(Acs) Perugia, 12 settembre 2012 – La Terza Commissione ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta, emendato dai membri della commissione stessa, che modifica le norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica (legge regionale “23/2003”), con particolare attenzione alle categorie sociali più deboli e alle situazioni di emergenza per sfratti dovuti a morosità, nei casi che l'assessore Vinti, presente ai lavori della commissione, ha definito “sfratti incolpevoli”, quelli cioè di famiglie rimaste senza reddito a causa della perdita del lavoro. Parere favorevole dai consiglieri di maggioranza (Bottini, Stufara, Brutti, Smacchi, Galanello e il presidente della commissione Buconi), contrario il Pdl (Modena e Valentino) e astenuti Zaffini (Fare Italia) e Cirignoni (Lega Nord). Quest'ultimo ha incassato, all'unanimità, la richiesta di applicare alla legge sull'edilizia residenziale così modificata una clausola valutativa, attraverso la quale il Consiglio regionale potrà esercitare il controllo sull'attuazione della legge e valutarne gli effetti riguardanti il fabbisogno abitativo delle famiglie e delle persone meno abbienti, di particolari categorie sociali e della gestione e implementazione del patrimonio di edilizia residenziale sociale.
Tra le modifiche più importanti del testo che, a breve, arriverà in Aula, la possibilità di realizzare interventi singoli, in luogo di quanto previsto dai programmi pluriennali che, spesso, comportano tempi troppo lunghi tra lo stanziamento delle risorse e la loro effettiva spesa. Si potrà quindi rispondere con maggiore rapidità alle necessità delle categorie sociali che non trovano soluzioni alloggiative adeguate alle proprie condizioni economiche. Inoltre, stante la carenza di finanziamenti statali, si ricorrerà a fondi immobiliari comprendenti capitali pubblici e privati, al fine di realizzare alloggi a canone calmierato. Ne beneficeranno sia i cittadini italiani che gli stranieri, equiparati a tutti gli effetti come stabilito dalla Corte Costituzionale (sentenza numero 40 del 9 febbraio 2011, con la quale è dichiarata illegittima ogni discriminazione nell'accesso ai servizi sociali della Regione). Per verificare la capacità economica dei nuclei familiari viene adottato il sistema Isee in luogo del reddito.
L'attuazione della legge prevede l'istituzione, da parte dell'Unione speciale dei Comuni, di una Commissione per le assegnazioni, composta da cinque membri, tra i quali almeno due esperti in materie giuridico-amministrative preferibilmente esterni alle amministrazioni comunali ed uno designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali degli assegnatari. La Commissione presieduta da Massimo Buconi, con un intervento a firma di Andrea Smacchi (PD), ha introdotto un elemento nuovo per contrastare il disagio abitativo dovuto agli “sfratti incolpevoli”, quelli delle famiglie rimaste senza reddito a causa della perdita del lavoro (il 90 per cento degli oltre 1200 sfratti esecutivi in Umbria, ha ricordato l'assessore Vinti): si tratta di una Commissione apposita che promuova azioni finalizzate al reperimento di alloggi in locazione di proprietà privata, alla quale prendano parte un rappresentante dell'Ater e almeno un rappresentante dei Comuni. Alle sedute della Commissione saranno invitati anche un rappresentante della Prefettura competente e uno della Questura.
Per velocizzare le procedure di assegnazione sono stati modificati i tempi di approvazione delle graduatorie: 90 giorni per i Comuni più piccoli e 120 per quelli che hanno più di 500 domande. Anche l'Unione dei Comuni, qualora costituita, potrà emanare bandi biennali. Drasticamente ridotta la composizione del Comitato permanente per l'edilizia residenziale, da 25 a nove membri: due designati dalla Giunta regionale, uno dall'Anci, uno dall'Ater, uno dalle associazioni regionali delle imprese di costruzione e delle cooperative di produzione e lavoro, uno dalle cooperative di abitazione, uno dai sindacati del settore costruzioni, uno dai sindacati degli inquilini e uno dai proprietari, oltre all'assessore regionale competente in qualità di presidente.
Allo scopo di “evitare situazioni strumentali”, nei casi di decesso dell'assegnatario, solo il coniuge, il convivevnte more uxorio e i figli venuti a far parte del nucleo familiare hannio diritto al subentro purché ancora conviventi . Negli altri casi il subentro è previsto solo se l'ampliamento stabile del nucleo familiare è stato autorizzato dal'Ater almeno da cinque anni prima del decesso. Occorreranno cinque anni di residenza in Umbria, anche non consecutivi, per chiunque voglia accedere alle graduatorie per l'assegnazione di alloggi. PG/pg
