(Acs) Perugia, 8 novembre 2010 – “Quando sono i cittadini a proporre buone soluzioni ai problemi, la politica ha il dovere di prenderne atto. Ne è un esempio la petizione popolare, presentata dal Comitato promotore cittadino di Tuoro sul Trasimeno nell'odierna audizione in III Commisione, per la realizzazione sull'area ‘ex casa Cardinali’ di una piazza con parcheggio, dislocando le case popolari in altra sede più opportuna. Una petizione che ha raccolto ben 1.010 firme, che ritengo esprima senza ombra di dubbio una scelta di assoluto buon senso”. Questo il parere di Sandra Monacelli (Udc) sul caso all’esame della Commissione consiliare presieduta da Massimo Buconi (Socialisti).
“L'attività del Comitato – spiega Monacelli - ha l'esclusivo scopo di evitare al centro storico di Tuoro un evidente degrado architettonico ed un cospicuo spreco di denaro pubblico, che comprometterebbe definitivamente un'area adiacente all'unico monumento di valore artistico e storico del paese, tra l'altro senza parcheggio, priva di strada di accesso e distante da ogni servizio pubblico essenziale, quindi evidentemente non idonea alla vocazione di zona residenziale. È palese inoltre il costo sproporzionato a fronte di uno spazio decisamente scarso a disposizione del nucleo familiare che ne fruirebbe: ammonta a quasi 900mila euro la realizzazione di 4 miniappartamenti per un totale di 200 metri quadrati”.
“È auspicabile – prosegue - che l'amministrazione comunale si mostri collaborativa nel recepire idee e soluzioni alternative, provenienti dalla cittadinanza stessa, tanto più quando queste sono orientate dal buon senso e promosse da un impegno forte. Il progetto alternativo prevede che nell'area liberata dall'attuale opificio venga realizzata una piazza con giardini e parcheggio, allo scopo di rivitalizzare il centro storico, nella speranza di salvare le poche attività commerciali rimaste, continuando ad essere centro di attrattiva turistica e culturale. Questa problematica accomuna molti dei nostri paesi umbri, che attraversano un momento di decadimento nelle proprie strutture sociali, artistiche ed economiche, e credo che tutte le amministrazioni debbano assumere iniziative che vadano in questa direzione di recupero e rilancio”.
“Merita attenzione – conclude Monacelli - un comitato che nasce dalla volontà di tanti cittadini impegnati a fare opera di informazione e sensibilizzazione presso le famiglie, per poi arrivare ad una raccolta di firme, che all'inizio ha interessato il centro storico dove il 95 per cento ha espresso la chiara volontà contraria alle case popolari, per poi coinvolgere l'intero paese, con un risultato che rappresenta la maggioranza dei cittadini. Sono convinta che, non solo in questa circostanza, ma sempre, la politica debba tener conto della volontà popolare, a cui deve render conto”. RED/pg