(Acs) Perugia, 3 dicembre 2010 – Il capogruppo della Lega Nord Umbria, Gianluca Cirignoni, interroga la Giunta regionale in merito al previsto intervento di edilizia popolare sulla “ex casa Cardinali” di Tuoro, per il quale più di mille cittadini ha presentato una petizione agli uffici della Regione.
“Al fine di continuare a dare voce alle legittime istanze degli oltre mille cittadini di Tuoro, firmatari della petizione contro la realizzazione di un intervento di edilizia popolare nel centro storico del paese, abbiamo provveduto – afferma il capogruppo della Lega Nord - ad inoltrare agli assessorati regionali una interrogazione a risposta scritta. All'assessore all'Edilizia residenziale pubblica chiediamo di conoscere le motivazioni che hanno portato alla scelta del comune del Trasimeno come destinatario dell'intervento di edilizia pubblica, tenuto conto che nel recente passato l'amministrazione non ha attivato i bandi e che ci sono Comuni umbri con un fabbisogno abitativo elevato. Inoltre, le leggi regionali in materia prevedono specifiche competenze della Regione sull'individuazione dei Comuni nei quali fare gli interventi, competenze espletate attraverso l'Osservatorio della condizione abitativa e il Comitato permanente per l'edilizia residenziale. All'assessore ai centri storici chiediamo se vorrà intervenire o sia intervenuto al fine di favorire l'applicazione di quanto disposto dagli articoli 3 e 11 della legge regionale 12/2008, che prevedono, allo scopo di tutelare la vivibilità e la qualità dei centri storici regionali, la possibilità per le amministrazioni comunali di abbattere edifici come l' ‘ex casa Cardinali’, utilizzando quello spazio per creare infrastrutture al servizio di chiese, piazze e mercati, e recuperando la cubatura in altre aree del territorio comunale”.
“A Tuoro - prosegue Cirignoni - si sta sviluppando una disputa, che per la sua natura e per i risvolti sociali che comporta, travalica i confini del comune del Trasimeno, investendo la politica regionale, che a nostro avviso si è lavata troppo presto le mani sulla vicenda. Noi abbiamo votato contro l'archiviazione in Commissione, perché avremmo preferito che il Consiglio regionale discutesse su quale delle due leggi applicare in questo caso e in tutti gli altri che si presenteranno in futuro. Crediamo – conclude - che la voce dei cittadini non possa rimanere inascoltata, proprio perché essi sollecitano l'applicazione di una legge regionale che consentirebbe di migliorare la qualità del centro storico del loro paese, senza sacrificare la realizzazione di alloggi popolari”. RED/pg