(Acs) Perugia, 23 dicembre 2013 - “La situazione di grave difficoltà della Tione acque minerali si protrae ormai da mesi. Alla scontata solidarietà ai lavoratori, senza stipendio da ottobre, deve però accompagnarsi un concreto impegno da parte della Giunta nei confronti della proprietà, in particolare per superare la crisi di liquidità che da tempo impedisce una regolare gestione dello stabilimento”. Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, lancia con queste parole un nuovo allarme per le sorti della Tione srl, invitando l'Esecutivo regionale ad “attivarsi per sbloccare lo stallo venutosi a creare con il protratto mancato pagamento delle retribuzioni alle maestranze”.
Per Galanello “la mobilitazione dei sindacati va sostenuta con forza, anche considerando che le condizioni produttive e commerciali del marchio continuano ad essere definite positive dagli stessi vertici aziendali. La situazione precaria dell'azienda – continua Galanello – s'inserisce in un più estesa crisi industriale ed occupazionale che sta attanagliando l'intero territorio dell'Orvietano. Un'area dell'Umbria – conclude – che vede proprio nelle acque minerali, uno dei settori identificativi della qualità del territorio regionale, persistere problematiche di ristrutturazione produttiva troppe volte attuate ad esclusivo danno dei lavoratori”. RED/mp