(Acs) Perugia, 11 gennaio 2011 - “In un momento di forte crisi è opportuno applicare al meglio tutti gli strumenti amministrativi e legislativi esistenti integrandoli con iniziative locali efficaci in grado di costruire un concreta possibilità di rilancio per l'economia Umbra” . Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi per il quale “strumento fondamentale, ma ad oggi poco valorizzato, è il Suap (Sportello unico delle attività produttive), reso operativo dall'allora ministro Bersani nel lontano 1998”.
“Lo stesso Dap (Documento annuale di programmazione), - spiega l'esponente del PD - prevede, attraverso il Consorzio Sir Umbria, di dare attuazione al portale dello sportello unico per lo svolgimento delle procedure informatizzate e delle formalità relative all'insediamento ed allo svolgimento delle attività produttive e all'avvio delle attività di servizi nel territorio regionale a partire dal 29 marzo 2011. L'istituzione di un unico punto di contatto – prosegue Smacchi - nasce dalla necessità di garantire tempi certi e risposte concrete alle imprese, per non moltiplicare gli adempimenti burocratici ed agevolare nuovi investimenti produttivi”.
Secondo Smacchi “per garantirne la fruibilità, sarebbe necessario istituire due uffici provinciali di coordinamento della rete SUAP, al fine di organizzare gli sportelli sul territorio attraverso processi di aggregazione, razionalizzazione delle procedure ed omogenizzazione della modulistica, fungendo così da organo di raccordo con tutte le amministrazioni coinvolte, nel procedimento unico, tramite la stipula di appositi accordi di programma, strumento che ha già dato ottima prova di se”.
“Un'organizzazione così strutturata – conclude il consigliere regionale del PD - garantirebbe anche di mettere a leva le risorse già assegnate all'Umbria (28milioni di euro) relative ai cosiddetti fondi rotativi, il cui schema di decreto, già approvato dalla Conferenza delle Regioni è alla firma del Ministero dell'Economia”. RED/As