ECONOMIA: “MAGGIORI CONTROLLI SUI SOGGETTI FIDEIUSSORI E PIÙ GARANTI AI CONFIDI PER UNA DISTRIBUZIONE PIÙ CORRETTA DEI FONDI EUROPEI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE” - INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)

Il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione all'Esecutivo regionale per chiedere se, alla luce della recente attività investigativa della Guardia di Finanza, esista l'intenzione di effettuare maggiori controlli sui soggetti fideiussori, allargando nel contempo la platea dei garanti ai Confidi, al fine di consentire una distribuzione, la più corretta e ampia possibile, dei fondi europei destinati a contrastare la disoccupazione.

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05 Mar 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 5 marzo 2013 – La Giunta regionale spieghi, alla luce della recente attività investigativa della Guardia di Finanza, se ha intenzione di effettuare maggiori controlli sui soggetti fideiussori, allargando nel contempo la platea dei garanti ai Confidi, al fine di consentire una distribuzione, la più corretta e ampia possibile, dei fondi europei destinati a contrastare la disoccupazione. Lo chiede, con una interrogazione, il capogruppo regionale Udc Sandra Monacelli.

Nell'atto ispettivo, Monacelli evidenzia che “la Guardia di Finanza di Perugia ha recentemente scoperto una presunta truffa su indebite percezioni di finanziamenti legati a questa tematica attraverso il rilascio, da parte di un intermediario, di polizze fideiussorie non andate a buon fine per un importo di circa 600 mila euro. La presunta truffa ha tolto la possibilità a numerose aziende sane della nostra regione di poter accedere a tali finanziamenti, impedendo così, in un momento di emergenza occupazionale, a molti giovani di poter entrare nel mondo del lavoro”. Servirebbe dunque “una modifica della determina dirigenziale n.8812 del 2011 che preveda la possibilità di utilizzare come soggetti fideiussori, oltre gli istituti di credito e le compagnie assicurative, anche i Confidi permettendo a quelle piccole e medie imprese che si vedono negare le garanzie dagli istituti di credito, di poter accedere al finanziamento regionale e, di conseguenza, aumentare l'occupazione”.

Il capogruppo Udc riporta che “il Fondo sociale europeo (Fse) ha messo a disposizione della Regione Umbria 230milioni 417mila euro allo scopo di incentivare lo sviluppo economico del territorio. Il Programma operativo regionale (Por) Umbria FSE obiettivo 'Competitività regionale ed occupazionale 2007-2013', approvato dalla Commissione Europea, contiene le modalità con cui i fondi debbono essere utilizzati e per quale scopo. L'obiettivo principale è la realizzazione di progetti che possano incentivare la produzione economica del territorio e allo stesso tempo contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro. La Regione Umbria ha destinato 75,8 milioni di euro all'inserimento lavorativo di disoccupati e inoccupati e attraverso la determina dirigenziale 1 dicembre 2011 n.8812 si prevede un'erogazione di finanziamento (pari a 9mila euro per ciascun lavoratore) per quelle aziende che intendono stabilizzare lavoratori precari o assumere soggetti che hanno avuto un contratto a progetto cessato a partire dal 1 settembre 2008 e ora disoccupati”.

“Presupposto indispensabile per ottenere l'erogazione del finanziamento in questione da parte delle aziende – aggiunge Monacelli - è una garanzia fideiussoria concessa da istituti di credito o da primarie compagnie assicurative. Il 4 dicembre 2012, in sede di question time, ho messo in evidenza, vista l'attuale stretta al credito, le difficoltà di molte imprese nell'ottenere garanzie fideiussorie anche per piccoli importi, dovendo così rinunciare al sostegno messo a disposizione dai fondi europei. L'assessore allo sviluppo economico, nella sua replica aveva sottolineato che 'se una impresa non è in grado di ottenere fideiussione per tale importo probabilmente ha altro tipo di problemi', evidenziando un totale distacco dell'Esecutivo regionale dalla realtà e dalle difficoltà che quotidianamente vivono le piccole e medie imprese della nostra regione, affermando inoltre che la finanziaria Gepafin non potrebbe svolgere tale attività, ma glissando invece sulla possibilità che fossero i consorzi fidi a rilasciare anch'essi polizze fideiussorie”. MP/

Ultimo aggiornamento: 05/03/2013