(Acs) Perugia, 5 febbraio 2014 - “La Giunta regionale si attivi tempestivamente presso il Governo e il Parlamento affinché in sede di conversione sia modificato il decreto legge 'Destinazione Italia', eliminando le disposizioni penalizzanti per i carrozzieri. Questa la richiesta che il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) affida ad una mozione rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini.
Nel documento Goracci spiega che “l'articolo 8 del piano 'Destinazione Italia' contiene disposizioni sulla rca auto che “immotivatamente fa obbligo di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente alle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni, introducendo un risarcimento 'in forma specifica'. Sempre senza nessuna giustificazione prevede che le assicurazioni abbiano la facoltà di prevedere, all'atto delle stipule dei contratti e alle successive scadenze, che il diritto di risarcire i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi, senza l'assenso dell'assicuratore che è tenuto al risarcimento. In questo modo viene lesa la libertà di scegliere del consumatore, e si impedisce ai cittadini di poter scegliere se essere risarciti in denaro o attraverso una riparazione affidata alla propria officina di fiducia”. Orfeo Goracci spiega che “per effetto di un simile provvedimento migliaia di carrozzerie a carattere imprenditoriale indipendente verrebbero escluse dal lavoro. Risulta inoltre evidente il conflitto d'interesse creato da una tale norma, che metterebbe le assicurazioni nella posizione di dover occuparsi direttamente della riparazione, mentre la legge sancisce che l'obbligo sia quello di risarcire il danno. La norma mette infine in seria difficoltà le carrozzerie non convenzionate, con la conseguente abolizione della legge del libero mercato, e mortificando le liberalizzazioni”.
Per il consigliere regionale “non può passare sotto silenzio il fatto che le scelte politiche in questo paese tendono spesso, per non dire sempre, a favorire soggetti come banche e assicurazioni che sempre prendono e nulla danno. Inoltre questo obbligo di risarcimento in forma specifica presenta elementi di palese incostituzionalità: in Umbria sono attive numerose carrozzerie e se passasse questo decreto la gran parte entrerebbe in una crisi irreversibile con le assicurazioni che si farebbero le proprie grandi officine, dando un altro grave colpo alla piccola e piccolissima imprenditoria che a parole dichiariamo di voler sostenere e incentivare”. MP/