(Acs) Perugia, 9 agosto 2013 - “Il distretto aerospaziale di Foligno rappresenta un avamposto di ricerca e innovazione tecnologica al quale l’Umbria non può e non deve assolutamente rinunciare”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Partito democratico) evidenziando che “in questi ultimi tempi c’è in atto una grande discussione sulla opportunità di proseguire con la commessa degli aerei F35 oppure rivedere integralmente il progetto. Nel frattempo aziende umbre, che operano in un settore ad altissima tecnologia, si interrogano sul loro prossimo futuro e un territorio, tra i più importanti, resta in attesa di sapere se potrà avere nuove opportunità lavorative”.
Secondo il consigliere regionale di maggioranza “è necessario, in questo momento, sostenere in maniera ancora più incisiva le nostre aziende che, operando in un settore a forte valore aggiunto come l'aerospaziale, sono tra le poche a poter offrire prospettive lavorative stabili di medio - lungo termine. In questo contesto - continua Smacchi - il distretto di Foligno rappresenta un gioiello da valorizzare all’interno del settore della meccanica umbra che vede aziende di assoluto rilievo anche a Campello, nel Tifernate oltre che nel Ternano. Tutte queste aziende hanno commesse mondiali, si muovono sul mercato globale e sono tra le più avanzate nell’offrire prodotti che solo le maestranze italiane riescono a portare ad altissimi livelli tecnologici. Nel caso del settore aerospaziale – aggiunge - c’è l’opportunità di gestire, come Regione Umbria, un fase di espansione anziché rincorrere le crisi e creare tavoli una volta che esse hanno prodotto cassa integrati, mobilità e licenziamenti. Questa - conclude Smacchi - è una occasione per dimostrare, in modo chiaro e incisivo, se la politica è al passo con le aspettative dei cittadini e della classe imprenditoriale, contribuendo a disegnare scenari di benessere, o se si limita ad una visione attendista e difensiva, salvo poi riempire pagine e pagine sulla salvaguardia del diritto al lavoro e sulle delocalizzazioni”. RED/mp