ECONOMIA: “COMMERCIANTI DI GUALDO TADINO PREOCCUPATI PER LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE” - CIRIGNONI (LEGA NORD) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale per dare voce ai commercianti di Gualdo Tadino, preoccupati per la realizzazione di un nuovo 'centro commerciale' in un comprensorio “già saturo di tali strutture”. L'esponente del carroccio chiede all'Esecutivo “se le procedure di legge previste per il rilascio delle autorizzazioni per i 'centri commerciali' ed i “poli commerciali' sono state rispettate, se è stata attivata la conferenza dei servizi e se è stata depositata in Regione la relativa documentazione”.

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20 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 20 novembre 2010 - “Una interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per dare voce ai commercianti di Gualdo Tadino preoccupati per il futuro della loro attività a causa della realizzazione di un nuovo 'centro commerciale' in un comprensorio già saturo di tali strutture”. Così il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni che, attraverso il suo atto consiliare ispettivo, chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini “se le procedure previste dalla Legge regionale n. 24/99 per il rilascio delle autorizzazioni per i 'centri commerciali' ed i “poli commerciali' sono state rispettate, se è stata attivata la conferenza dei servizi e se è stata depositata in Regione la relativa documentazione”.

Cirignoni evidenzia come “ormai da molti anni nel comune di Gualdo Tadino si sviluppa una controversia tra commercianti, associazioni di categoria, Comune e investitori, relativa alla realizzazione, in località Ponte della Stazione, di due stabili ad uso commerciale, coordinati e distanti tra loro soltanto 10 metri, che di fatto avrebbero costituito una grande struttura commerciale, necessitante, come previsto dalla Legge regionale, di un particolare iter autorizzativo che coinvolgesse la Regione e la Provincia”.

“Oggi, - osserva il capogruppo del carroccio - dopo una battaglia legale che ha coinvolto il Tar ed il Consiglio di Stato, le due strutture sono operative, e costituiscono un'unica struttura di vendita con elementi mobili di collegamento tali da unirle fisicamente. Inoltre è stata rimossa la recinzione menzionata nella sentenza del Consiglio di Stato, che fisicamente le separava”.

In conclusione, Cirignoni, sottolinea la “contrarietà” del suo gruppo ad “autorizzare l’apertura di strutture, che, come nel caso di Gualdo Tadino, si sovrappongono ad una rete, già equilibrata, di centri commerciali danneggiando anche i centri storici delle nostre città”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 20/11/2010