ECOMAFIE 2016: “UMBRIA AL QUARTO POSTO PER INFRAZIONI AMBIENTALI. MA AI VERTICI DELLA CLASSIFICA NAZIONALE IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE” - NOTA DI LIBERATI (M5S) SUL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE
05 Lug 2016 17:30
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(Acs) Perugia, 5 luglio 2016 - "L'Umbria è tra le regioni che hanno registrato più delitti ambientali in termini assoluti (68 infrazioni, 59 denunce, 5 sequestri) anche in rapporto alla popolazione. E non promettono nulla di buono per il futuro le crisi ambientali determinate dalla pessima gestione regionale dei rifiuti, così come la vicenda delle interdittive antimafia, la storiaccia della Valnestore o i tristi compromessi decisi sulla pelle dei ternani. Il fu 'Cuore verde' ha venduto l'anima ad affari & politica. E questo è il risultato". Lo afferma il capogruppo M5S a Palazzo Cesaroni, Andrea Liberati, commentando il rapporto 'Ecomafie 2016', “il primo a un anno dall'applicazione della legge sugli ecoreati, norma nata grazie all'apporto decisivo del Movimento 5 Stelle, che segna finalmente una inversione di tendenza a tutela del nostro territorio e della legalità”.
In una nota firmata anche dal senatore Stefano Lucidi, Liberati evidenzia che “in generale in Italia diminuiscono i reati ambientali, senza però cessare. I dati raccolti, insieme alla norma sulla Agenzie Ambientali, permettono di affrontare in maniera efficace i crimini ambientali. Ma non bisogna mai abbassare la guardia, ed agire insieme alle forze dell'ordine che ringraziamo per il grande lavoro svolto quotidianamente”.
Liberati ricorda infine l'importanza del Corpo Forestale dello Stato “nel combattere i crimini ambientali, Corpo Forestale che invece il governo vuole militarizzare e sciogliere nel corpo dei Carabinieri". MP
