(Acs) Perugia, 8 novembre 2013 - “All'assessore Rometti, che ha deciso di utilizzare mediaticamente e politicamente il completamento della E78, ricordiamo che se questa arteria fosse stata considerata dalle Giunte regionali di sinistra un'opera strategica e indispensabile, sarebbe già stata completata, mentre invece, dopo 30 anni di chiacchiere e progettazioni costose e inutili, dobbiamo prendere atto che la politica e le amministrazioni regionali umbre hanno fallito su tutta la linea”. Lo sostiene il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni, secondo il quale “l'unica soluzione economica e rispettosa dei territori sarebbe quella di concentrarsi sull'apertura delle 'Guinza'”:
“La realtà – afferma Cirignoni - è una sola: il tracciato condiviso con i Comuni dopo quasi trent'anni di fumate nere viene oggi rimesso in discussione sia nel tratto Umbro che Marchigiano e si vorrebbe imporre un nuovo tracciato meno costoso per far risparmiare i privati, a discapito dell'impatto su ambiente, territorio e popolazioni. Si prospettano quindi altri 30 anni di chiacchiere e falsi trionfalismi, con in più il fardello della costituenda società di progetto tra Regioni e Anas, che rischia di diventare l'ennesimo stipendificio umbro, e una miniera d'oro per i pluripremiati dirigenti regionali coinvolti”.
“A nostro avviso – prosegue - e lo ribadiremo nel corso del 'V° Guinza day', che si svolgerà il 30 novembre all'imbocco umbro della galleria incompiuta, occorre adoperarsi seriamente per ammodernare, mettere in sicurezza e collegare alla viabilità ordinaria il tunnel della Guinza, unica cosa fattibile in tempi rapidi che, con minor spesa e nel rispetto dei territori, consentirebbe di apportare un formidabile valore aggiunto per l'economia di Umbria, Toscana e Marche. Ricordiamo agli scettici, ai disfattisti e ai cementificatori – conclude Cirignoni - che nella civile e moderna Svizzera il tunnel del San Bernardino, gemello della Guinza ammodernato nel 2008 ed usato in senso bidirezionale, è da oltre 40 anni al servizio delle popolazioni alpine, consentendo collegamenti veloci sicuri e fungendo da formidabile volano per l'economia”. RED/PG