E45: “SI INCRINANO LE CERTEZZE DEGLI ENTUSIASTI, ORMAI E' UNA GARA A CHI SI SFILA PER PRIMO” - NOTA DI DOTTORINI CONTRO “UN'OPERA INUTILE E DANNOSA. SE NE DISCUTA A PALAZZO CESARONI”

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09 Feb 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 9 febbraio 2015 – “Pare che un primo risultato le ottomila e 500 firme raccolte l'abbiano già ottenuto. Sull'autostrada il fronte degli entusiasti si sta inesorabilmente incrinando ed è una gara ormai a chi si sfila per primo da questo progetto assurdo e impresentabile. E' incredibile: non si riesce più a trovare un solo politico pronto ad assumersi la paternità di questo mostro progettuale. Ma intanto il governo nazionale va avanti e nessuno osa assumersi la responsabilità di rappresentare la contrarietà dell'Umbria e dei suoi abitanti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) che oggi ha accompagnato a Palazzo Cesaroni i rappresentanti del 'Comitato No E45 autostrada', di cui fa parte anch'egli, per la consegna di una petizione con 8mila 500 firme al presidente dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria, Eros Brega.

“Oggi – spiega Dottorini – abbiamo portato il grido e la rabbia di tanti umbri nel luogo dove quel progetto ha trovato l'approvazione trasversale di quasi tutto il Consiglio regionale. Quei cittadini chiedono di essere ascoltati e di poter dire la loro riguardo a un'opera che considerano devastante per il paesaggio regionale e per le già fragili economie familiari e imprenditoriali. Per favore, non prendiamoli in giro con false promesse, come quella dell'esenzione del pedaggio, o con posizioni ipocrite da parte di chi ha votato a favore dell'autostrada e adesso dice di No solo per opportunismo”.
 
“La grande partecipazione che ha accompagnato questa raccolta di firme – conclude Dottorini - dimostra che i cittadini umbri non vogliono questa infrastruttura. Un progetto insostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, con un pedaggio insostenibile per famiglie e imprese. Noi garantiamo a questi nostri concittadini che proseguiremo con la massima determinazione ad opporci a questo folle progetto, innanzitutto chiedendo che sulla petizione venga portata in partecipazione con la popolazione”. RED/

FOTO: http://bit.ly/173TRLk

Ultimo aggiornamento: 09/02/2015