E45: “ANCORA OMBRE SULLA ORTE-MESTRE. SUBITO REFERENDUM PER ASCOLTARE CITTADINI E DEFILARSI DA PROGETTO FOLLE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) interviene sull'inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze che “disegna un quadro preoccupante” e getta “ombre sul mega progetto di trasformazione della E45 in autostrada”. Secondo Dottorini “l'interesse comune dovrebbe prevalere sugli appetiti di pochi” e per questo serve che “Regione e Comune di Perugia rivedano pareri favorevoli” ed è necessario “subito un referendum per ascoltare i cittadini e defilarsi da progetto folle”.

Data:

17 Mar 2015 00:00

Tempo di lettura:

2 minuti, 30 secondi

 

(Acs) Perugia, 17 marzo 2015 – “Si addensano le nubi sul mega progetto di trasformazione della E45 in autostrada. All'inchiesta sul Mose del luglio scorso, che aveva fatto emergere un inquietante intreccio di interessi trasversali attorno alla torta da 10 miliardi della Orte-Mestre, si aggiunge oggi un elemento che infittisce le ombre che già pesavano su questa grande opera. Sarebbe opportuno che le inchieste che coinvolgono i vertici del ministero dei Lavori pubblici, unite alle negative ripercussioni ambientali ed economiche, inducano ad un ripensamento su questa opera inutile e devastante”. È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) sull'inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze, aggiungendo che “la prima cosa da fare è prevedere una consultazione referendaria per chiedere ai cittadini di esprimersi su un progetto che segnerà il futuro e le prospettive dell'intera regione. Non vorremmo che a prevalere contro la volontà dei cittadini siano ancora una volta gli appetiti di pochi”.

“Dall'inchiesta 'Sistema' – aggiunge Dottorini, che nella nota fa anche riferimento al suo ruolo di presidente di 'Umbria migliore' - emerge un quadro tutt'altro che rassicurante, con ipotesi di reati pesanti e un sistema inquinato, appunto, che non esenta quasi nessuna delle nuove grandi opere presentate come volano dell'economia nazionale. Fra le ipotesi formulate dai magistrati c'è anche quella secondo la quale il consorzio 'Ilia Or-Me', che fa capo a Vito Bonsignore, la mente che ha concepito l'autostrada Orte-Mestre e che anche stavolta appare iscritto nel registro degli indagati, avrebbe ricevuto il parere positivo del Cipe grazie all'appoggio di Ercole Incalza, che si trova in carcere. Ormai fra i protagonisti del mega progetto di trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 Orte-Mestre sono pochi quelli che non siano stati travolti negli ultimi tempi da qualche vicenda giudiziaria”.

“È evidente – prosegue Dottorini - che alle motivazioni di natura ambientale ed economica che da dieci anni sosteniamo con coerenza e tenacia, si stiano aggiungendo anche cause di natura etica e giudiziaria che dovrebbero indurre ad un ripensamento definitivo su quest'opera, per il bene del nostro territorio e degli umbri. A questo punto riteniamo sia necessaria una consultazione popolare e chiamare in causa anche le amministrazioni locali perché facciano la loro parte ed ascoltino le voci dei tanti cittadini che hanno già pronunciato inequivocabilmente il loro no a un progetto folle e devastante. A partire dagli amministratori e dai consiglieri del Comune di Perugia che non sembrano voler far tesoro dei pareri espressi nel Consiglio comunale aperto del gennaio scorso, quando una valanga di interventi contrari ha seppellito l'ipotesi di trasformare la E45 in autostrada a pedaggio. Possibile non vi sia un consigliere o un gruppo consiliare in grado di presentare una mozione o un ordine del giorno per modificare il parere favorevole dato a suo tempo dal Comune di Perugia? L'impressione – conclude Dottorini - è che vi sia qualche opportunismo di troppo e poca coerenza nel tramutare in fatti gli annunci da campagna elettorale fatti solo per gettare fumo negli occhi ai cittadini”. RED/dmb

Ultimo aggiornamento: 17/03/2015