(Acs) Perugia, 17 marzo 2026 – “La Giunta regionale confermi formalmente l’utilizzo della draga per tutte le operazioni esterne, chiarisca quali misure di vigilanza sono previste per evitare deroghe tecniche e assicuri che gli escavatori verranno impiegati esclusivamente nelle aree interne alle darsene. Si tratta di interventi fondamentali per la navigabilità e per l’economia del Lago Trasimeno: ogni euro pubblico deve essere speso in modo efficace e trasparente”. Così i consiglieri regionali di opposizione Nilo Arcudi (Tp-Uc) e Andrea Romizi (FI) annunciano la presentazione di un’interrogazione all’Esecutivo di Palazzo Donini in merito “al bando di gara concluso il 3 febbraio 2026 per il dragaggio delle darsene pubbliche di San Feliciano e di Sant’Arcangelo (Magione) sul Lago Trasimeno”.
“L’atto ispettivo – spiegano – chiede garanzie sul rigoroso rispetto delle specifiche tecniche previste dal capitolato, che all’articolo 8 stabilisce l’utilizzo della draga per le operazioni esterne alle darsene, con aspirazione dei sedimenti e convogliamento nelle vasche di decantazione. La draga è l’unico mezzo idoneo a garantire l’apertura dei canali di accesso, anche in presenza di bassi fondali . Non possiamo permettere – concludono Arcudi e Romizi – che si ripetano errori già visti in passato, come nel caso di Panicarola, dove l’impiego della bettolina ha prodotto uno spreco di risorse senza risolvere il problema”. RED/mp