(Acs) Perugia, 3 febbraio 2016 - “La Giunta predisponga un atto tecnico-ricognitivo urgente, da inoltrare alla Commissione d'Inchiesta dell'Assemblea legislativa, sulle risultanze del Piano di Monitoraggio e Controllo relativo alla discarica di Petramelina”. È quanto chiede il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) attraverso una mozione con la quale, inoltre, sollecita “una verifica sull'eventuale presenza di materiali non autorizzati, utilizzando i tecnici e le dotazioni di Arpa”.
Ricci ricorda che “la discarica in località Pietramelina (gestione Gesenu spa) è stata avviata nel 1983, ed è stata realizzata in tre distinte fasi, fino alla configurazione attuale. Il Piano di Monitoraggio (definito con Arpa Umbria) deve controllare i parametri meteo-climatici, gas di discarica, emissioni diffuse e convogliate, fughe di biogas, acque sotterranee, superficiali e di ruscellamento, scarico impianto trattamento percolato, percolato, sedimenti, suolo, emissioni sonore, stato del corpo della discarica, stabilità dell'argine. Oltre che il contenimento dei rifiuti, previsto per una capacità totale di 2 milioni 768mila metri cubi. Vista l'interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Perugia per Gesenu – conclude Ricci - emergono, in ipotesi, situazioni tali da rendere doveroso un approfondimento tecnico”. RED/dmb