(Acs)Perugia, 16 febbraio 2012 - “Finalmente dopo anni di rinvii e di annunci sempre rigorosamente disattesi, sembra essersi sbloccata definitivamente la vicenda che ha impedito la ripresa dei lavori di completamento della diga sul Chiascio, nonostante la disponibilità economica di 43 milioni di euro che rischiava seriamente di svanire qualora si fossero accumulati ulteriori ritardi”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Smacchi. “La notizia dell'avvio dei lavori entro il corrente anno – osserva Smacchi - , che l'Assessore regionale Fernanda Cecchini ha voluto dare proprio nella sede municipale di Valfabbrica, consente di guardare al prossimo futuro con maggiori certezze. Con l'avvio dei lavori non solo si completerà un'opera strategica per l'intera comunità regionale e per i comuni dell'Alto Chiascio in particolare, ma vi sarà anche una importante boccata d'ossigeno per l'economia del territorio. Il combinato disposto di questi due importanti fattori porterà a risultati sicuramente positivi per tutti i cittadini che risiedono nei territori interessati”.
Smacchi conclude ribadendo che “un risultato così importante non è frutto del caso, ma del costante impegno sinergico delle istituzioni a partire dalla municipalità di Valfabbrica con in testa il sindaco Anastasi che per anni ha sollecitato l'Ente Irriguo e la Regione anche con manifestazioni eclatanti, sollecitazioni che personalmente ho sempre cercato di portare avanti, perché espressione più autentica della voglia di un territorio di uscire da un isolamento che dura ormai da troppi anni”. RED/mp