(Acs) Perugia, 31 maggio 2012 - “Nell'ultima settimana, nel comune di Citerna, sono letteralmente scoppiate in cinque punti diversi le tubature del sistema irriguo della diga di Montedoglio e, a quanto è dato sapere, intere linee del sistema sono state chiuse per evitare ulteriori rotture, costringendo così gli agricoltori a ricorrere, ove possibile, all'attingimento dai pozzi privati”. Lo denuncia il capogruppo della Lega Nord di Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, ricordando come l'anno scorso “un tetto di una casa di Citerna fu sfondato da un manufatto in cemento del peso di più di un quintale scagliato in aria ad oltre dieci metri di altezza dal getto d'acqua scaturito dalla esplosione della condotta sotterranea della diga”.
Cirignoni ha presentato un'interrogazione rivolta agli assessori regionali all'Agricoltura e al Ciclo idrico integrato con cui chiede spiegazioni sulla situazione di “inaccettabile degrado in cui versano tali condotte irrigue” e vuole sapere “a quanto ammonta l'importo degli innumerevoli interventi di riparazione sostenuti nell'ultimo biennio e se gli assessorati vorranno intervenire per far luce sulla qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione di opere di adduzione che, è il caso di dire, 'fanno acqua da tutte le parti'".
“Faccio inoltre notare – prosegue - la leggerezza con cui anche il nuovo Ente irriguo gestisce gli impianti della diga di Montedoglio in quanto, ben conoscendo la fragilità del sistema irriguo e l'importanza del settore tabacchicolo, si sarebbe dovuto procedere con adeguato anticipo alle verifiche sulla tenuta delle condotte al fine di non lasciare a secco gli agricoltori". “Purtroppo – conclude - la diga di Montedoglio e il sistema di condotte ad uso irriguo ad essa collegate, realizzato in Altotevere umbro e Valtiberina toscana, continuano a creare disagi e pericoli ai cittadini ed agli agricoltori, proprio nel momento in cui la tabacchicoltura e l'agricoltura necessitano dell'acqua per irrigare”. RED/pg