DIGA MONTEDOGLIO: “RENDERE PUBBLICA LA PERIZIA 'SEGRETA' DELL'UNIVERSITÀ SULLE CONDOTTE” - UNA INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD) CHIEDE DI CONOSCERE GLI ESITI DELLE ANALISI SUI MATERIALI

Il capogruppo della Lega nord a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, ha presentato alla Giunta regionale una interrogazione a risposta scritta affinché vengano resi pubblici i risultati delle perizie effettuate dall'Università di Perugia sui materiali utilizzati per la costruzione delle condotte di adduzione della diga di Montedoglio. Cirignoni ricorda che si sono verificate numerose rotture, che hanno richiesto onerosi interventi di manutenzione straordinaria a carico della Regione Umbria.

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25 Mag 2013 01:00

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(Acs) Perugia, 25 maggio 2013 - “Rendere pubblici i risultati delle perizie sui materiali della condotte idriche della diga di Montedoglio eseguite, per conto della Regione, dal dipartimento di ingegneria dell'Università di Perugia”. È la richiesta che il capogruppo della Lega nord a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, affida ad una interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta regionale.

Ricordando le “numerose rotture (oltre 60) che in pochi anni, in Altotevere, hanno interessato le condotte irrigue di adduzione dell'acqua della diga di Montedoglio” Cirignoni mette in evidenza che “i danni alle condutture, i pericoli e i gravi disagi agli agricoltori” sono già stati al centro di una interrogazione della Lega nord “grazie alla quale abbiamo costretto la Regione ad intervenire per accertare le responsabilità e il rispetto dei capitolati d'appalto”.

“Queste opere, costate oltre tre milioni di euro, sono state collaudate solamente nei primi anni 2000 ed hanno dovuto subire numerosi interventi di manutenzione straordinaria a spese della Regione – continua il consigliere regionale - a causa delle rotture sotterranee che hanno causato vere e proprie esplosioni in giro per l'Alta valle del Tevere. Nel solo 2012 la Comunità montana Alta Umbria ha speso in interventi di ripristino oltre 230mila euro senza contare gli altri 12mila necessari per la perizia dell'Università, consegnata da mesi e i cui esiti a tutt'oggi sono tenuti segreti. In attesa di conoscere i risultati della perizia sui materiali usati per costruire le condotte colabrodo e le conseguenti decisioni in merito della Regione, se vi sono state, sarà nostra cura – conclude Cirignoni - far sì che questo scandalo, per cui i cittadini hanno pagato quasi due volte un opera pubblica, non passi sotto silenzio”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 25/05/2013