DIBATTITO SUL DOCUMENTO DI RIFONDAZIONE: “SU QUELLA MOZIONE SPUNTI AUTOCRITICI, IL GOVERNO MONTI NON PUÒ ESSERE ESENTATO DALL'AFFRONTARE LE EMERGENZE DELL'UMBRIA; - NOTA DI DE SIO (PDL)

il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio chiarisce la propria posizione sul dibattito relativo alla mozione di Rifondazione comunista per coinvolgere Il Governo Monti sull'economia in crisi dell'Umbria. A suo giudizio fra le righe ci sono “spunti autocritici e stimoli nei confronti di un Governo nazionale che appare poco interessato alle vicende dell'Umbria”. Comunque, precisa De Sio, “il timore reverenziale nei confronti del governo Monti, dimostrato in questa occasione, prefigura scenari che sono lontanissimi dal nostro modo di intendere ed interpretare la politica”.

Data:

10 Lug 2012 01:00

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(Acs) Perugia, 10 luglio 2012 – La Giunta regionale soffre di sudditanza nei confronti del Governo Monti fino al punto di evitare persino di formulare l'auspicio che il governo nazionale guardi con maggior attenzione alle emergenze dell’Umbria.

Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio che, nel corso del dibattito sulla mozione di Rifondazione comunista per coinvolgere Il Governo Monti sull'economia in crisi dell'Umbria, ha criticato la minimizzazione con la quale trasversalmente si è preferito mettere la sordina ad una sincera valutazione sullo stato dell’economia umbra e sugli impegni che il Governo nazionale può prendere nei confronti della nostra regione.



Qualcuno potrà ritenere singolare che il sottoscritto, insieme ai colleghi Andrea Lignani, Rocco Valentino e Franco Zaffini, abbia guardato con interesse agli spunti contenuti nella mozione presentata da Rifondazione Comunista. Eppure, basterebbe leggerne i contenuti per capire che essa altro non contiene che spunti autocritici e stimoli nei confronti di un Governo nazionale che appare poco interessato alle vicende della nostra regione e per questo abbiamo ritenuto, anche in difformità da altri colleghi del PdL, che occorresse valutare con maggiore disponibilità l'ipotesi di un atto unitario che chiedesse di guardare ai problemi Dell'Umbria con maggior coraggio.

 

In tante occasioni nel passato, mozioni di vari gruppi di maggioranza e di opposizione hanno fatto da stimolo a dibattiti di alto profilo finalizzati a dare un’immagine di compattezza ed unitarietà dell’azione istituzionale tesa a reclamare maggior attenzione verso le emergenze del nostro territorio e non si capisce come in questa occasione ciò non sia avvenuto, facendo invece emergere una filosofia di pensiero che, come richiama il dibattito nazionale, spera nella perpetuazione anche dopo il 2013 di Monti e di incestuose maggioranze,determinando a nostro avviso un quadro permanente dell’eclissi della politica e della volontà popolare.

 


Non c’è dubbio che alla crisi globale congiunturale si sommi anche una crisi strutturale figlia delle scelte sbagliate e delle mancate riforme non operate dal centrosinistra, ma è altrettanto vero che proprio perché abbiamo sempre denunciato la nostra opposizione alle politiche dei governi regionali in questi anni, il timore reverenziale mostrato in questa occasione prefigura scenari che sono lontanissimi dal nostro modo di intendere ed interpretare la politica.


Quando c’era il Governo Berlusconi il Consiglio regionale dell’Umbria ha avviato unitariamente percorsi di maggior coinvolgimento tendenti ad affrontare tante delicate questioni. Basti ricordare a tal proposito la vicenda della chiusura del reparto di produzione del magnetico alle Acciaierie di Terni o le richieste di intervento normativo per garantire la fruizione del regime agevolativo elettrico, ma anche i tanti atti di indirizzo sulle infrastrutture strategiche dell'Umbria, a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali o per la crisi di tanti distretti industriali.

 

Insomma - conclude De Sio - se la crisi globale non può cancellare le colpe ataviche dei governi regionali, non è neppure possibile che il Governo Monti sia esentato dall'affrontare almeno in linea di principio, le emergenze che interessano con particolare gravita la nostra regione. Red/gc

 


 

 

Ultimo aggiornamento: 10/07/2012