(Acs) Perugia, 26 marzo 2013 - “E' indiscutibile che, seppure in forma un po' edulcorata, le osservazioni che avevo mosso sul Dap sono state accolte. Non erano rilievi di poco conto, anzi, miravano alle fondamenta del documento, e questo non solo è apprezzabile ma è il segno che il ruolo dell'Italia dei Valori resta quello di sempre, di traino, a volte brusco, per la maggioranza. Considerati i tempi, era difficile ottenere di più”. Giudizio positivo del consigliere dell'Italia dei Valori Paolo Brutti al termine del dibattito sul Dap, il Documento annuale di programmazione regionale.
“Nella risoluzione finale – spiega Brutti - vengono accolti gli inviti a risolvere la questione del 7 per cento nelle bollette dell'acqua, come stabilito dal referendum del 2011, di affrontare con maggiore tempestività il problema delle aziende creditrici in attesa che lo Stato si faccia vivo nei fatti e non solo a parole, di rassicurare per tempo i lavoratori destinati a esaurire la cassa integrazione, più tutti gli altri punti su Webred, Umbria Mobilità e i tagli ai ruoli apicali degli enti intermedi. La battaglia, naturalmente, prosegue per l'applicazione di ogni singolo punto. Ma un conto è chiedere una cosa partendo da zero, un altro è pretendere il rispetto di un impegno scritto nero su bianco”. RED/PG
