DAP 2014-2016: “DIECI PROPOSTE PER UN'UMBRIA PIÙ GIUSTA” - IL GRUPPO CONSILIARE PRC-FDS PUNTA SU: QUESTIONE AMBIENTALE, NUOVO WELFARE, LAVORO ED INFRASTRUTTURE
13 Gen 2014 00:00
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(Acs) Perugia, 13 gennaio 2014 - “Dieci proposte per un'Umbria più giusta, che vanno a toccare la questione ambientale, la messa a punto di un nuovo welfare, l'occupazione e le opere infrastrutturali da portare a termine, abbandonando il progetto della trasformazione della E45 in autostrada”. Ma il 'decalogo' con il quale gruppo consiliare Prc-Fds intende aprire la discussione sugli indirizzi programmatici che la Regione Umbria adotterà nell'immediato futuro, ricompresi nel Documento annuale di programmazione (Dap) 2014-2016, predisposto dalla Giunta, riguardano anche il “riconoscimento dello stato di crisi complessa per l'area Terni-Narni e la predisposizione urgente del nuovo Piano sanitario regionale”. È quanto emerso stamani nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, nel corso della quale il capogruppo Damiano Stufara ha voluto sottolineare i “gravi” effetti prodotti dalla attuale crisi internazionale sulla società regionale e sul suo apparato produttivo.
Per Stufara ci troviamo di fronte a “difficoltà che non basta affrontare con le tradizionali ricette, per questo – ha detto - abbiamo presentato dieci proposte per un'Umbria più giusta, per far sì che il Documento annuale di programmazione regionale possa contenere quegli elementi di svolta che la situazione richiede, a partire dalla difesa del polo produttivo, dei principali siti industriali, il riconoscimento di stato di crisi complessa per il 'Ternano-Narnese', così come il contrasto alle delocalizzazioni produttive”.
In tema ambientale, per Stufara “è necessario abbandonare definitivamente l'opzione dell'incenerimento dei rifiuti e costruire sull'ambiente politiche ecologiche che abbiano l'obiettivo di creare nuova occupazione di qualità, rispondendo in questo modo anche alle crisi industriali. Scegliendo la collettività e non soltanto il sostegno a precisi interessi economici è possibile trovare risposte più efficaci anche sul tema del welfare. Bisogna fare in modo – ha aggiunto - che la tradizionale capacità dell'Umbria di dare risposte al disagio possa trovare nuove soluzioni, seppure in una fase nella quale in tutta Europa e in Italia in particolare, lo stato sociale viene smantellato. Serve una nuova idea di welfare che parte dalla risposta ai disagi, ma anche attraverso il riconoscimento dei diritti. A partire dalle famiglie più in difficoltà a causa della crisi economica, fino ad arrivare a coloro che non dispongono di un'abitazione. Trovare, ad esempio, quelle risposte che il sistema sanitario è stato in grado di dare. Ma anche su questo versante – ha detto Stufara - occorre fare i passi successivi alla riforma recentemente approvata. Non è più procrastinabile il nuovo Piano sanitario regionale. Su questi temi – ha concluso - apriamo il confronto con la Giunta regionale e con il resto della maggioranza”.
SINTESI DELLE PROPOSTE:
ECONOMIA-LAVORO: riconoscimento dello stato di crisi complessa per l'area Terni-Narni, contrasto alle delocalizzazioni e dismissioni produttive, acquisizione diretta delle acciaierie da parte dello Stato per mezzo del Fondo Strategico Italiano.
AGRICOLTURA: Stop alle alienazioni dei beni agro-forestali e salvaguardia delle esperienze agricole. Finalizzare l'uso del patrimonio pubblico alla promozione del reimpiego produttivo delle terre abbandonate e al reinsediamento occupazionale dei soggetti espulsi dalla crisi dal ciclo produttivo.
AMBIENTE: ripristinare l'approvvigionamento su base locale delle centrali a biomasse. Adozione della strategia 'rifiuti zero'. Rinunciare in modo inequivocabile ad ogni forma di incenerimento, anche sotto forma di produzione di Css (combustibile solido secondario).
TRASPORTI: introduzione del biglietto unico regionale. Garantire il mantenimento del carattere pubblico delle società erogatrici dei servizi.
INFRASTRUTTURE: no alla trasformazione della E45 in autostrada. Le questioni del nodo di Perugia e della E 78 vanno ribadite quale autentica priorità regionale.
SANITÀ: riqualificazione della spesa sanitaria, in particolare quella farmaceutica ed avviare urgentemente la discussione del nuovo Piano sanitario regionale.
WELFARE: prevedere un extra-gettito per il finanziamento del welfare in favore delle famiglie colpite dalla crisi. Garantire a tutti i cittadini il bisogno primario rappresentato dall'accesso alla casa ed impedire la perdita dell'abitazione in caso di sfratto per morosità. AS/ FOTO ACS CONFERENZA STAMPA PRC-FDS: http://goo.gl/A3su6h
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