(Acs) Perugia, 21 marzo 2013 – La Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, ha approvato a maggioranza una breve risoluzione che dà formalmente il via libera al Documento annuale di programmazione 2013 – 2015, che potrà così essere discusso in Aula nella seduta convocata per martedì 26 marzo. La risoluzione, i cui contenuti saranno sviluppati e integrati in Aula, porta la firma dei consiglieri Renato Locchi, Luca Barberini e Fausto Galanello del Partito democratico e Oliviero Dottorini dell'Italia dei Valori ed ha ottenuto 4 sí e 3 no (Sandra Monacelli, Udc, Massimo Monni, Pdl, e Andrea Lignani Marchesani, Fd'I), mentre Damiano Stufara, Prc – Fds, non ha partecipato al voto. I relatori in Aula dell'atto saranno, rispettivamente Renato Locchi per la maggioranza e Andrea Lignani Marchesani per l'opposizione.
GLI INTERVENTI.
Andrea Lignani Marchesani: “Pdl, Fd'I e Udc presentano oggi una risoluzione che boccia il Dap perché: è stato presentato tardi, dimostra una stanchezza istituzionale attestata anche dalla poca partecipazione delle categorie sociali, non si parla di più dell'Alleanza per l'Umbria e tutti i parametri economici e sociali sono in sofferenza. È fallito il programma di coalizione del centrosinistra, che puntava ad agganciare l'Umbria ai parametri economici e sociali del nord mentre invece ci stiamo meridionalizzando. Alcune parti del Dap devono essere modificate a causa di sentenze che lo impongono. La cosa più grave di questo documento è che non si può più scaricare la responsabilità sul Governo Berlusconi e quindi si attribuisce la responsabilità alle troppe rigidità che impedirebbero alla Regione di operare. Le riforme istituzionali, che dovrebbero essere il motore della legislatura, segnano il passo e quelle parzialmente affrontate non stanno producendo riscontri concreti nella vita dei cittadini umbri. Mentre le spese a libera destinazione sono ridotte a circa 56 milioni viene concesso un prestito di 20 milioni a Umbria mobilità, ma non è chiaro se questo ridurrà ulteriormente il bilancio a libera destinazione oppure se quei fondi sono stati reperiti diversamente. La litigiosità della maggioranza riemerge, con una parte della coalzione che contesta la linea guida della invarianza fiscale mentre i relativi rappresentanti di Giunta l'hanno condivisa o si sono assentati. Chiediamo di modificare il Dap prevedendo: l’abbassamento della pressione fiscale, un impegno per la sicurezza e la qualità della vita nelle città, l’abbattimento delle liste di attesa, l'attuazione della legge regionale sulla famiglia, una concreta attuazione delle riforme, una rivisitazione delle agenzie, delle aziende e dei servizi pubblici a cui la Regione partecipa direttamente, una politica infrastrutturale che porti ad una celere cantierabilità delle opere finanziate, prime fra tutte le piastre logistiche, una politica ambientale condivisa con assunzione di responsabilità chiare nel rapporto spesso conflittuale tra cittadini e siti finalizzati allo smaltimento. In caso contrario in Aula voteremo contro il Documento”.
Damiano Stufara: “la discussione politica sul Dap, per le conseguenze e i provvedimenti che contiene, è di primaria importanza per la politica regionale. La risoluzione vera e propria arriverà in Aula martedì prossimo e lo spazio del confronto resta dunque aperto. Abbiamo posto alcune tematiche sull'ambiente, sul piano rifiuti, sulla fiscalità. Rinvio quindi la mia espressione di voto a martedì e non partecipo al voto in commissione”. MP/