DAP 2011: RIUNIONE CONGIUNTA DI PRIMA E TERZA COMMISSIONE CON AUDIZIONE DELLA PRESIDENTE MARINI E DEGLI ASSESSORI VINTI, BRACCO E CASCIARI SUL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE
Si è svolta stamani a Palazzo Cesaroni la seduta congiunta di Prima e Terza Commissione sul Documento annuale di programmazione per il 2011. Al centro dell'incontro l'illustrazione delle diverse sezioni del Dap, effettuata dalla presidente Catiuscia Marini (interim Sanità) e dagli assessori regionali Fabrizio Bracco, Stefano Vinti e Carla Casciari, ciascuno per le materie di cui detiene le deleghe.Sanità e sociale, cultura e sport, politiche della casa e programmazione faunistica sono state le questioni approfondite nel corso dell’audizione.
02 Feb 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 2 febbraio 2011 – Prosegue l'iter consiliare del Dap 2011: dopo l'illustrazione in Prima Commissione da parte dell'assessore al bilancio Franco Tomassoni, e l'audizione congiunta con la Seconda Commissione, oggi il Documento è stato al centro della riunione unitaria della Prima e Terza Commissione, che hanno ascoltato l'illustrazione del Dap 2011 da parte della presidente Catiuscia Marini (interim Sanità) e degli assessori regionali Stefano Vinti, Fabrizio Bracco e Carla Casciari, ciascuno per le materie di cui detiene le deleghe. Sanità e sociale, cultura e sport, politiche della casa e programmazione faunistica sono state le questioni approfondite nel corso dell’audizione.
CATIUSCIA MARINI, Presidente della Giunta regionale, intervenuta esclusivamente sui temi della sanità, ha spiegato che questo Dap si cala in un contesto straordinario e di crisi, condizionato anche dal fatto che per la sanità il 2011 sarà un anno di verifica per tutte le Regioni, legato alla fissazione dei parametri del federalismo. L'Umbria con i conti in ordine potrà contare su risorse continuative, ma dovrà comunque porre particolare attenzione su alcuni parametri di spesa, in particolare quella farmaceutica ospedaliera, del personale, degli stessi singoli ospedali e dei costi delle prestazioni che i pazienti chiedono di fare fuori regione. Le novità nazionali impongono anche di avviare un aggiornamento del Piano regionale umbro che ha validità negli anni 2009-2011.
Per il resto obiettivi del Dap riguardano: il potenziamento dei servizi di prevenzione e di assistenza territoriale, soprattutto nella fase post acuta dei ricoveri e della riabilitazione; la prevenzione, con azioni mirate sul versante infortuni e malattie professionali ed un ulteriore espansione degli screening di massa (colon retto e mammografie coperti rispettivamente al 65 e 70 per cento). Sono previste nuove Rsa (residenze sociali assistite) in tutto il territorio e la riqualificazione delle residenze protette per anziani. A mesi entrerà in funzione il nuovo ospedale di Todi-Marsciano. Oltre al completamento della rete ospedaliera con gli ospedali unici del Trasimeno, Narni-Amelia e Terni per un finanziamento complessivo di 83 milioni, si profilano novità sul fronte delle caratteristiche che dovranno avere alcuni nuovi ospedali. Ad esempio si sta valutando, proprio su Narni Amelia, la possibilità di superare l'anomalia della carenza di riabilitazione a Terni. Mentre per il Centro unico prenotazioni (Cup regionale) partito da dicembre, ci sarà una prima verifica dopo cinque mesi, ma già ora emerge che una parte del problema liste di attesa possa dipendere dalle scelte che fanno i cittadini.
Altri argomenti trattati, l'avvio concreto dal dicembre scorso del Prina (Piano regionale integrato per la non autosufficienza), la ricerca scientifica e l'innovazione, con la decisione di attivare il Centro genomica funzionale di Perugia e quello delle Cellule staminali di Terni; la valutazione di nuovi eventuali scuole di specializzazione, ora finanziate solo con fondi regionali, e l'annuncio di una revisione della Convenzione Regione-Università. Nel merito, in applicazione alla legge 517 ci sarà una proposta specifica della Giunta che terrà conto della particolarità umbra di un convenzionamento con un unico ateneo e un'unica facoltà di Medicina.
STEFANO VINTI (assessore politiche casa) ha parlato del Dap partendo da “una congiuntura particolarmente difficile e del tutto inedita che nel 2011 vede l'azzeramento da parte del Governo nazionale delle risorse per la casa”. Una situazione che comporta i seguenti effetti: riduzione del 77 per cento sul Fondo affitti per le famiglie in difficoltà a fronte di 10.000 che ne hanno diritto; 1.200 sfratti dagli appartamenti privati, conseguenti alla mancata proroga ed ai quali il sistema pubblico non può dare risposte; 5.000 richieste di aventi diritto ad alloggi popolari da soddisfare.
In assenza di risorse servono nuove modalità di intervento. Occorre rivedere la legge 23 introducendo il concetto che la casa pubblica spetta solo a chi è in condizioni di momentanea difficoltà, mentre oggi per prassi costante si considera definitiva l'assegnazione, anche a chi nel frattempo ha perduto quella condizione iniziale di disagio ed ha redditi che gli consentirebbero di rivolgersi al mercato privato lasciando ad altri il suo alloggio. In ragione di tutto ciò occorre introdurre il concetto di mobilità degli assegnatari, ed organizzare nuove modalità di controllo.
Dopo aver ricordato che negli anni 2004 al 2009 sono state realizzate 2171 alloggi, Vinti ha illustrato i seguenti obiettivi del Dap: buoni casa per l'acquisto nel libero mercato da assegnare alle giovani coppie, privilegiando la scelta di costruzioni ristrutturate o invendute; appartamenti da realizzare in bio-edilizia con un fondo regionale complessivo di 5 milioni da destinare alla innovazione; un Fondo immobiliare regionale con caratteristiche interregionali, gestito dalla Società 'Sgr Spa' della Cassa depositi e prestiti, “è un'esperienza tutta da verificare che cambia il modello attuale. Non nascondo le mie perplessità perché con il fondo opereranno più soggetti, compresi i privati che hanno logiche diverse dalla casa sociale”.
FABRIZIO BRACCO (assessore cultura e sport) ha annunciato che “ci sarà un impegno particolare per i centri storici, soprattutto per quelli dei piccoli Comuni. Verrà rivista la normativa regionale sui beni culturali (musei, biblioteche, siti archeologici e archivi storici) per puntare sulla riqualificazione di tutto il patrimonio regionale. Si punterà su nuovi canali di comunicazione per eventi e risorse culturali, sfruttando i dispositivi portatili come smartphone e Ipad. Il sistema culturale regionale si basa su una rete di grande festival a cui sono affiancate manifestazioni cinematografiche, musicali, e teatrali. A cui si aggiungono i festival di riflessione creativa, come quelli del giornalismo, dell'Immaginario, dell'architettura e del folclore.
La legge regionale 17 che finanzia parzialmente queste manifestazioni stanzia complessivamente 900 mila euro, con cui vanno sostenute anche le iniziative dei piccoli borghi storici. Completeremo il trittico delle grandi mostre con quella sul Signorelli, che si articolerà tra Perugia, Città di Castello e Orvieto.
Cercheremo di sostenere le produzioni cinematografiche che scelgono l'Umbria come location per film e fiction e stiamo lavorando ad una legge regionale sul cinema che preveda anche il rilancio della Umbria film commission.
Infine si punterà sull'impiantistica sportiva (dovrà essere rifinanziata la legge) per inserire la nostra regione nel circuito delle grandi manifestazioni sportive”.
CARLA CASCIARI (assessore al welfare): “La situazione economica ha portato a rivedere gli stanziamenti per le politiche sociali, soprattutto per il 2012. Il modello di welfare perseguito fino ad ora andrà rivisto, con una rigorosa riduzione della spesa e una verifica degli obiettivi. Si dovrà puntare su un welfare orientato alle esigenze della persona e con una forte apertura verso la società civile. Lo sviluppo dell'economia della conoscenza si dovrà basare sulla promozione del capitale umano nonostante i tagli operati a livello nazionale. Ci saranno meno risorse per l'assolvimento dell'obbligo scolastico e per l'integrazione degli immigrati di prima e seconda generazione. Daremo attuazione al Piano regionale dell'offerta formativa con la riorganizzazione degli indirizzi di studio e la verifica della sostenibilità dei corsi attivati. Abbiamo raggiunto gli obiettivi di Lisbona per i servizi all'infanzia, col 38 per cento di accesso al nido dei bambini da 0 a 3 anni. Ora punteremo a qualificare il personale degli asili, soprattutto di quelli privati.
A breve partirà una sperimentazione sui nidi familiari, un'esperienza molto diffusa nell'Europa del nord, che consente alle cosiddette 'mamme di giorno' di fare della propria casa un servizio per l'intera comunità e una fonte di guadagno per la propria famiglia.
La congiuntura economica attuale porta ad una dilatazione dell'area di rischio e delle richieste di intervento per le politiche sociali mentre si riducono i finanziamenti. Stiamo lavorando per arrivare ad un Ise (Indicatore situazione economica equivalente) su base regionale, per ovviare alle differenze che oggi esistono tra i diversi Comuni. Sperimenteremo – primi in Italia - le azioni per le famiglie vulnerabili, rivolte a tutelare le famiglie con reddito medio che non riescono ad accedere ai servizi sociali ma si trovano ad affrontare una elevata spesa imprevista che potrebbe metterle in crisi”.
In assenza dell'assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini (impegnata a Roma), il dirigente dell'assessorato, Berretta, ha spiegato che “nel 2011 verrà potenziato l'Osservatorio faunistico regionale, con la stipula di un protocollo che coinvolgerà le province di Perugia e Terni. I dati acquisiti dall'Osservatorio serviranno anche per ridurre i danni della fauna selvatica alle coltivazioni, con l'individuazione delle aree di squilibrio e l'installazione di recinzioni elettrificate che andranno a ridurre i rimborsi per danni alle colture. È prevista la convocazione di una conferenza interregionale tra le Regioni dell'Italia centrale per individuare norme più coerenti con la legislazione comunitaria”. GC/MP
