DAP 2011: “PRIVATIZZAZIONI, SUSSIDIARIETÀ, ESTERNALIZZAZIONI, IMPEGNO PER L'UNIVERSALITA' DEI DIRITTI” - LE PROPOSTE DI CHIACCHIERONI (PD) PER IL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE

Il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha presentato oggi, durante una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Cesaroni, le sue proposte di integrazione alla risoluzione di maggioranza che accompagna il Documento annuale di programmazione per il 2011. Tra le questioni affrontate da Chiacchieroni ci sono: le privatizzazioni e l'esternalizzazione di servizi pubblici, il superamento dei vincoli alle fonti energetiche rinnovabili, l'attuazione del Piano casa, l'emanazione di un Piano regionale per la zootecnia e la suinicoltura, un forte impegno per il completamento delle infrastrutture strategiche.

Data:

31 Gen 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 31 gennaio 2011 – Il consigliere del Partito democratico Gianfranco Chiacchieroni ha presentato questa mattina, durante una conferenza stampa, le proprie proposte di integrazione alla risoluzione di maggioranza che accompagnerà il Documento annuale di programmazione (Dap 2011) attualmente in fase di presentazione in I Commissione. Tra le questioni affrontate da Chiacchieroni ci sono: le privatizzazioni e l'esternalizzazione di servizi pubblici, il superamento dei vincoli alle fonti energetiche rinnovabili, l'attuazione del Piano casa, l'emanazione di un Piano regionale per la zootecnia e la suinicoltura, un forte impegno per il completamento delle infrastrutture strategiche.

Ampio e articolato il contributo alla risoluzione politica della maggioranza sul Dap 2011 presentato dal consigliere Chiacchieroni, che mira a “tenere la barra sempre di più sul consistente contenimento dei costi fissi e della spesa corrente. Occorre mettere in atto tutte le azioni che portino a risparmi rimodulando tutte le organizzazioni e le strutture pubbliche. Si tratta di recuperare risorse per investimenti da destinare a settori pubblici e privati e rafforzare il sistema delle imprese. Per rafforzare tale processo si deve dar vita ad una fase di consistente esternalizzazione dei servizi pubblici, per mantenere vivo il loro carattere universalistico”.

Per il consigliere del Partito democratico è “necessario dare vita ad un processo di privatizzazione e vendere beni per recuperare risorse per investimenti, come motore per ulteriori iniziative economiche. In questa fase di crisi appare prioritario incentivare lo sviluppo e le attività economiche accompagnando il sistema del credito nel sostenere il capitale circolante delle imprese. L'Umbria – aggiunge Chiacchieroni - deve perseguire con assoluta priorità, facendo leva su tutte le risorse e le energie disponibili, l'obiettivo dello sviluppo di attività economiche e produttive che mirino a creare e consolidare occupazione, soprattutto nel settore delle attività private, contenendo sempre di più l'occupazione nel settore pubblico, il cui costo sociale rappresenta un freno allo sviluppo stesso”.

Nello specifico, il consigliere di maggioranza propone interventi in materia di: fonti energetiche rinnovabili (riconsiderare tutti i divieti emessi soprattutto nei confronti dei progetti riguardanti l'idroelettrico e l'eolico), costruzioni (sfruttare i vantaggi derivanti da un'applicazione costruttiva del già approvato Piano Casa e modificare le legge regionale 11/2005 sull'urbanistica in senso meno burocratico), sviluppo (dare fiducia al sistema delle imprese, fornire e rafforzare la rete dei servizi, dare regole certe, ma soprattutto eliminare elementi troppo stringenti nelle attività di governo del territorio), zootecnia (ridare lustro e sostegno a tutte le attività che se ne occupano e dedicare loro forze e risorse specifiche per la promozione delle produzioni regionali e di tutti i prodotti alimentari Made in Italy; realizzare il Piano suinicolo regionale), agricoltura (regionalizzare l'Ente pagatore di tutti i contributi, l'Agea, i cui ritardi inspiegabili, di mesi e in qualche caso anni, sono estremamente dannosi all'intero comparto), artigianato umbro (ridare ossigeno ai settori del mobile, della ceramica, del tessile e del ricamo), turismo (esaltare le peculiarità umbre, costruendo intorno ai grandi valori artistici ed ambientali campagne di promozione universali ed eventi di grande risonanza), privatizzazione (di beni strutturali di proprietà pubblica, quali ad esempio casolari o vecchi ospedali presenti in varie aree del territorio regionale), Irap (da ridurre solo per casi particolari), esternalizzazioni (di studi di progettazione e direzione dei lavori a figure professionali presenti nel libero mercato), distretti industriali (ripensare la politica fin qui seguita per recuperare un approccio positivo, alla luce del fatto che queste sono le realtà che hanno reagito meglio alla crisi e favoriscono l'internazionalizzazione dell'impresa).

Nell'ambito degli interventi sul sistema pubblico, Chiacchieroni auspica “un'incisiva e efficace autoriforma: di importanza rilevante la stipula di un Patto istituzionale umbro tra Regione, enti locali e Stato, che si occupi in primo luogo del blocco del turn-over del personale per tutte le figure dove non è prevista l'alta professionalità; che dia seguito ad una mobilità del personale degli enti in fase di trasformazione e non solo (Comunità Montane, Ater, aziende di trasporto). Infine, che si investa in riqualificazione e formazione permanente di tutte le figure professionali, a partire ovviamente da quelle in mobilità attraverso un piano straordinario messo a disposizione dalla scuola di formazione di pubblica amministrazione di Villa Umbra, in collaborazione con l'Università”. A ciò, secondo il consigliere regionale, dovrebbe far seguito “il trasferimento di importanti quote di mercato di competenza di servizi pubblici all'impresa privata, permettendo in tal modo la crescita di società di servizi che sappiano affrontare lo sviluppo nella globalizzazione del mercato e raccogliere le sfide del futuro soprattutto per le imprese che operano nel settore sociale e dei trasporti. Per un'attenta politica di sviluppo e di contenimento della spesa pubblica – evidenzia Chiacchieroni - occorre anche che le stesse società di servizio di natura pubblica non debbano necessariamente avere la forma giuridica 'in house', ma possano poter prevedere la partecipazione privata, in modo da permettere diverse forme di ricapitalizzazione in grado di restituire efficienza ai servizi stessi ed imprimere nuova imprenditorialità alle strutture”.

Chiacchieroni propone infine di “avviare un processo di inserimento di imprenditorialità privata nella gestione di alcuni servizi sanitari”, di procedere con il ripristino della diga di Montedoglio e col completamento della rete dei nuovi ospedali; di perseguire la trasformazione in autostrada della E45 e il completamento della Perugia–Ancona; di puntare su una linea di comunicazione diretta tra Terni e il porto di Civitavecchia; di terminate la strada 'Tre Valli' almeno nel tratto Spoleto–Acquasparta e di sollecitare interventi per la ricostruzione delle zone del Marscianese colpite dal terremoto e lo sviluppo economico di quelle aree”. MP/mp

Ultimo aggiornamento: 31/01/2011