DAP 2011: “NIENTE DEMAGOGIA SUL FUTURO DEI CITTADINI. LA GIUNTA RECEPISCA LE NOSTRE INDICAZIONI” - NOTA DI MONACELLI (UDC) DOPO L'APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE

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17 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 17 febbraio 2011 – “Sul Dap 2011 non siamo interessati a fare della facile demagogia, perché quando in gioco c'è la programmazione delle politiche che incideranno sul futuro immediato dei cittadini umbri, stiamo dalla loro parte”. Lo afferma, riferendosi all'approvazione del Dap 2011 da parte della Prima commissione, il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli. Il consigliere centrista rimarca: “abbiamo presentato alcune proposte di integrazione su selezionate tematiche, nell'interesse della comunità umbra. Conservo fino all'ultimo l'auspicio che la Giunta voglia, eventualmente anche in 'zona Cesarini', inserirle nel Documento finale che sino ad oggi, dopo il conclave di maggioranza, risente di evidenti derive verdi-ecologiste”.

La proposta di integrazione al Dap elaborata dall'Udc (e respinta stamattina dalla Prima commissione) spazia su varie tematiche, a cominciare da una “fiscalità più a favore della famiglia e piena applicazione della legge 13/2010 (‘Disciplina dei servizi e degli interventi a favore della famiglia’)”. In materia di sanità, l’Udc vuole introdurre nel Dap elementi che rafforzino il sostegno della funzione assistenziale domiciliare per le persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica e per una maggiore prevenzione delle malattie cardiovascolari. Quindi anche strumenti di prevenzione della tossicodipendenza e l’introduzione di test antidroga nelle scuole: “Al di fuori di ogni ipocrisia va detto che drogarsi fa male e la lotta senza quartiere contro il consumo degli stupefacenti va attuata promuovendo uno stretto raccordo tra le istituzioni, a vario titolo coinvolte, e rinsaldando in modo particolare l'alleanza strategica tra scuola e famiglia. In questo spazio educativo interviene la nostra proposta, senza entrare nel discorso che riguarda la sicurezza ed il contrasto allo spaccio, tema sul quale magistratura e polizia hanno il compito di intervenire, avendo ormai da tempo individuato il cuore del problema nell'infiltrazione criminale mafiosa quale cabina di regia del commercio di stupefacenti, piuttosto che sullo sfruttamento dell'immigrazione clandestina quale strumento di vendita al dettaglio”. Altro tema sul quale l’Udc propone integrazioni è quello delle politiche in favore dei giovani e sul ruolo degli oratori, “nel solco della legge 28/2004 – ricorda Monacelli - con la quale la Regione Umbria ha riconosciuto la funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie. Fra le priorità infrastrutturali – scrive Monacelli – il completamento della Perugia-Ancona detiene il primato, non solo per l’importanza strategica ma per le controverse vicende che ne hanno rinviato a lungo il termine dei lavori”. In merito alla disciplina dell’utilizzazione delle acque minerali e di sorgente, l’Udc propone una “equa proporzionalità di riparto fra i Comuni dei proventi di canoni di ricerca e di concessione”. MP/

Ultimo aggiornamento: 17/02/2011